Nella vittoria corsara della Juve a Udine c’è anche lo zampino di Vincenzo Iaquinta, autore del quarto gol degli ospiti. Entrato a inizio ripresa al posto di Del Piero, l’attaccante calabrese ha dovuto sorbirsi una buona dose di fischi e insulti, salvo poi punzecchiare il tifo friulano ad Handanovic battuto; mani sulle orecchie e qualche parolina di troppo, con i giocatori dell’Udinese che sono andati prontamente a riprendere il loro ex compagno. L’arbitro Bergonzi ha abbastanza inspiegabilmente ammonito l’attaccante juventino, che a fine gara si è scusato: “Chiedo scusa per il gesto, e vorrei chiarire che non era assolutamente rivolto alla società, né tanto meno al presidente Pozzo, per cui nutro grandissima stima. Sono entrato in campo molto carico, e, siccome avevo sentito dagli spalti diversi insulti rivolti a mia madre, essendo un ragazzo istintivo, la risposta spontanea è stata questa“.

Peccato però che il patron dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, al termine della partita è entrato a gamba tesa sul suo ex giocatore, presentandosi ai microfoni di Mediaset Premium molto molto stizzito: “Questo ragazzino lo abbiamo preso dal Castel di Sangro in serie C, lo abbiamo allevato e poi ceduto alla Juve. Permettendogli di fare una bella carriera. Che cosa ha fatto oggi? Ha esultato e rimbeccato il pubblico. Non doveva farlo, è stato patetico. Sono molto deluso, mi aspettavo di più. Non ho mai visto una cosa del genere in tanti anni che sono nel calcio“. Una volta sentite queste parole, però, Iaquinta ha voluto ribattere ulteriormente, desideroso di mettere il punto sulla faccenda. La controreplica del giocatore della Juventus è molto piccata.

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“Voglio rilasciare queste dichiarazioni perchè ciò che ha detto il Presidente non mi è andato proprio bene. Probabilmente Pozzo vuole attirare l’attenzione dei tifosi dell’Udinese sul sottoscritto- continua Iaquinta- per sviare il vero problema. I suoi 0 punti in classifica dopo tre giornate. Non capisco queste dure accuse, rivolte alla mia persona. Assolutamente fuori dalla norma. Sarebbero da Federazione Italiana Gioco Calcio”. Iaquinta è nervosissimo e non le manda a dire. “Quando ho giocato con l’Udinese ho sempre dato tutto me stesso, ho fatto il massimo e Pozzo dimentica che dalla mia cessione alla Juve ci ha guadagnato 12 milioni di euro. Ho sempre avuto grande rispetto per il popolo friulano e il mio gesto era rivolto a quei 4 pseudo tifosi che insultavano mia mamma. A caldo ci possono stare certe reazioni. Con questo chiudo la discussione”

Ricordiamo che Iaquinta arrivò ad Udine nel 2000 all’età di 21 anni dopo 2 stagioni al Castel di Sangro. Dopo sette anni in Friuli (70 gol in 205 partite), nel 2007 è approdato alla Juve fresca di promozione in Serie A dopo la bufera calciopoli. E’ alla quarta stagione a Torino, con la Vecchia Signora ha già realizzato 35 reti.

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