Quattro vittorie consecutive in campionato e una stato di forma eccezionale, con queste credenziali la Roma si presenta a Torino al cospetto di una Juventus prima in classifica dopo metà campionato. Domani allo Juventus Stadium le due squadre si contenderanno l’accesso alle semifinali di Coppa Italia, un torneo con il quale i capitolini hanno sempre dimostrato di avere un ottimo feeling, dodici mesi fa la sfida si era ripetuta e ad avere la meglio furono i giallorossi che si imposero per 2-0. Luis Enrique, come il suo collega Antonio Conte, ha parlato oggi della partita nella classica conferenza stampa della vigilia. Dalle parole dello spagnolo è emerso grande rispetto per i bianconeri, al punto da non esitare a definirli un esempio da emulare, con la speranza di riuscire magari a spezzare la loro imbattibilità che dura dall’inizio della stagione:

“La classifica è chiara, loro sono stati molto regolari e noi no, noi all’inizio non abbiamo trovato questa regolarità. Prima pensavo che la cosa più attraente fosse l’intensità, ora voglio la loro stessa regolarità, la capacità che hanno di affrontare ogni partita con la stessa mentalità. Credo che la Juve qui abbia dimostrato di essere una squadra vincente, è venuta a fare la sua partita all’Olimpico per cercare di vincerla e quasi ci è riuscita. Credo sia il miglior esempio per noi. Noi dovremo fare come loro, andare a Torino per cercare di fare la nostra partita e vincerla. Per noi sarà uno stimolo enorme il fatto che loro non hanno ancora perso”.

Ma i complimenti dell’asturiano non si esauriscono con gli elogi alla squadra bianconera, l’ex Barcellona riserva parole piene di stima anche per Antonio Conte e per il suo carattere che è riuscito ad infondere anche al gruppo che allena:

“Come allenatore è un pò come era da giocatore: di livello altissimo, un lottatore, un vincente con un carattere forte. E la sua squadra è come lui, passionale, gioca benissimo, con predisposizione al gioco altissima. Si vede il suo lavoro e gli faccio i complimenti perchè è un allenatore bravissimo. Ma spero che domani la Juventus non sia al 100%”.


La Roma si gode lo splendido momento di forma che sta coincidendo anche con il ritorno di Francesco Totti a livelli altissimi, l’uomo simbolo dei giallorossi ha ripreso a segnare tanto che lo stesso Prandelli avrebbe iniziato a fare un pensierino su di lui in chiave europei. L’allenatore spagnolo ovviamente si augura che questo possa accadere e che insieme a lui anche altri saranno scelti dal ct per vestire la maglia azzurra, uno fra tutti Osvaldo, il cui infortunio non ha penalizzato la Roma che anzi si è riscoperta devastante in zona gol:

“Sarei contentissimo se andasse in nazionale, ma non so se Francesco vuole andarci. Mi piacerebbe vedere quattro, cinque, sei giocatori della Roma con la nazionale italiana, sarebbe fantastico. E se Prandelli ha parlato così è perché ci sta pensando. Osvaldo mi ha fatto uno scherzo. Con il Cesena mi è venuto vicino e mi ha detto: ‘Mh, vedo che sentite la mia mancanza, eh?’. Fantastico. Che facciamo, se manca Osvaldo iniziamo a pregare? No, non succede nulla, gioca un altro, l’importante è sapere cosa cerchiamo. Io non ero preoccupato, io non guardo chi segna, mi preoccupo che la squadra si comporti nello stesso modo. È ovvio che non tutti sono uguali. Ma la squadra è più importante di qualsiasi calciatore”.

Se la Roma ha cambiato passo il merito è sicuramente di chi scende in campo, ma anche dell’allenatore che con le sue scelte può fare la differenza. Il progetto giallorosso varato quest’anno ha avuto bisogno di tempo per mettersi in moto e così come i calciatori anche Luis Enrique ha dovuto far esperienza, capire il campionato italiano. Lo spagnolo non ha difficoltà ad ammettere alcuni errori commessi ad inizio stagione:

“Soddisfatto di me stesso? No, potevo fare di più. All’inizio è stato difficile, adesso inizio a vedere tante cose che mi piacciono. Ho visto un cambio nella mentalità, nell’atteggiamento. Forse i risultati non sono arrivati velocemente, ma adesso che il gioco più o meno c’è, e i risultati stanno arrivando, è un momento ottimo. Adesso vediamo se troviamo la continuità”.

E allora non resta che aspettare la partita di domani sera per vedere se questa Roma ha imboccato la strada giusta. Ovviamente il risultato finale è importante, ma non solo da quello dipendono i giudizi che verranno riservati ai giallorossi. Allo Juventus Stadium è in ballo una semifinale tra due squadre che tengono molto alla Coppa Italia, non fosse altro che per tutte e due le vittorie in bacheca sono nove e trionfare quest’anno significherebbe raggiungere quota dieci prima di tutti in Italia.

Foto | © TMNews

Riproduzione riservata © 2022 - CALCIOBLOG

conferenza stampa Coppa Italia Juventus luis enrique Roma

ultimo aggiornamento: 23-01-2012


Juve – Roma, Antonio Conte pensa al turn over: “Marrone può essere il vice Pirlo”

Calciomercato Milan, potrebbero arrivare sia Maxi Lopez che Tevez