Nonostante l’entusiasmo crescente per un finale di stagione sempre più entusiasmante, uno dei temi più caldi tra i tifosi bianconeri, e non solo, è l’eventuale rinnovo di Alessandro Del Piero. Il capitano della Juventus si è comportato in maniera impeccabile in questa stagione, anche quando nel mese di ottobre Andrea Agnelli lo ha scaricato davanti all’assemblea degli azionisti annunciando che non gli sarebbe stato rinnovato il contratto. Da allora Del Piero ha parlato poco, ed ha sempre evitato di rispondere a domande sul proprio futuro e sul rapporto con il proprio presidente. Mai una smorfia o una polemica, neanche quando l’attacco bianconero ha attraversato un periodo di crisi e lui non è mai stato chiamato in causa neanche a partita in corso.

Adesso Antonio Conte è tornato a puntare molto su di lui, mandandolo in campo in momenti decisivi di partite fondamentali, come è successo contro il Milan in Coppa Italia e contro l’Inter e la Lazio in campionato. Del Piero ha risposto ‘presente’ ed anche dopo gol ed ottime prestazioni, non c’è mai stato spazio per le polemiche. Avrebbe senz’altro voluto avere qualche possibilità in più, prima di quest’ultimo periodo, per poter dimostrare di essere ancora un giocatore capace di fare la differenza. Per lui è stata decisamente la stagione più difficile della carriera, con la consapevolezza che quasi certamente sarà l’ultima con la Juve. Ecco uno stralcio dell’intervista a Del Piero che uscirà domani su Vanity Fair:

«La più complicata della mia vita, perché mi ha messo di fronte a una realtà che non avevo mai conosciuto: la realtà di chi gioca poco o niente. Nessuno pensa di meritare l’esclusione, e per quanto io abbia sempre pensato che se gioca un altro vuol dire che se lo merita, questo non significa rinunciare a lottare per conquistare quel posto… Era quello che sognavo (Chiudere la carriera alla Juve ndr.). Questi vent’anni sono stati ricchi di emozioni, con momenti straordinari e a volte duri: ho provato il brivido di scrivere quasi tutti i record bianconeri. Ormai però le cose sono cambiate».

Il decisionismo di Agnelli in ottobre lo ha spiazzato. Era certamente consapevole di doversi guadagnare il rinnovo sul campo, ma era convinto di potersi risedere al tavolo delle trattative con la società al termine della stagione, e solo in quel momento tracciare un bilancio del suo effettivo contributo alla squadra di Conte. Nonostante la delusione, Del Piero non ha dimenticato la responsabilità di essere il capitano della Juventus e al futuro ci penserà solo dal 1 Luglio 2012 quando il suo contratto scadrà:

«Mi ha sorpreso. Ma un capitano non deve mai dimenticare i suoi doveri e quello che rappresenta. La Juventus è impegnata al massimo per vincere campionato e Coppa Italia. Non abbiamo bisogno di polemiche, che del resto non hanno mai fatto parte della mia carriera. Dal 30 giugno sono senza contratto. Non so immaginare il mio futuro, è un cambiamento enorme e un po’ mi spaventa, perché sarebbe come andare via di casa una seconda volta. Ma lo vivo come i videogiochi che mi piacevano da ragazzino: un nuovo livello da superare».

Foto | © TMNews

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ultimo aggiornamento: 17-04-2012


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