In molti si sono chiesti cosa passa per la testa di alcuni tifosi quando durante la passerella finale una delle icone del calcio mondiale, Paolo Maldini, è stato accolto da uno striscione provocatorio che inneggiava a Baresi e da altre frasi non proprio affettuose. “Grazie capitano: sul campo un campione infinito ma hai mancato di rispetto a chi ti ha arricchito” e “Per i tuoi 25 anni di gloriosa carriera sentiti ringraziamenti da chi hai definito mercenari e pezzenti” era il contenuto delle pezze portate per l’occasione dal gruppetto di tifosi.
(Video e Foto della contestazione)

Maldini, con il suo solito aplomb, si è complimentato sarcasticamente con i tifosi dissidenti e ha continuato il giro di campo. A freddo ha commentato duramente l’accaduto: “Beh, mi dispiace di non aver vinto alla mia ultima partita a San Siro ma farò di tutto per vincere quella di Firenze. La contestazione degli ultras? Dico solo che sono orgoglioso di non essere uno di loro“. Ma perché è sorto quest’incredibile attrito con una parte della tifoseria? E’ datato
20 settembre 2007 un post di Calcioblog in cui si narra che Maldini, in occasione di un’intervista alla Gazzetta, accusava i tifosi e in particolare la curva, di scarsa partecipazione e tifo inesistente durante un Milan-Benfica. Ecco il succo di quell’intervista:

“Sono molto arrabbiato, come i miei compagni. Dopo tutto quello che abbiamo dato, fatto e vinto, meritiamo un trattamento diverso. Quest’atteggiamento è iniziato nel derby di ritorno dell’anno scorso. Con un aiuto da parte della nostra curva, non avremmo perso quella partita. I motivi? Ci sono motivazioni economiche, giochi di potere. Ma se sono queste le ragioni per andare allo stadio, non so più che cosa pensare. Comunque non è solo la curva a non sostenerci: anche i tifosi degli altri settori se ne stanno zitti. Io credo che quando si canta ‘Abbiamo il Milan nel cuore’, poi bisogna dimostrarlo. Ormai noi giochiamo in trasferta o in campo neutro: mai davvero in casa. Non mi sembra logico, e la squadra non ci sta più. I fischi a Dida e Gilardino? Non li comprendo. I fischi ci sono sempre stati, ma qui si sta andando oltre. A San Siro si sentono applausi ironici per Dida quando blocca una palla facile. Ma quello è il portiere della finale di Manchester, è un campione d’Europa come Gilardino. San Siro è sempre stato magico: adesso stiamo perdendo questa magia”.

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