Quando lo hanno visto negli spogliatoi dello Etihad Stadium nemmeno i suoi compagni volevano crederci, ma era proprio vero: Paul Scholes era di nuovo tra i convocati del Manchester United, in occasione della sfida di FA Cup con i cugini del City. A sette mesi dal suo addio al calcio, arrivato dopo la finale di Champions League persa contro il Barcellona, la leggenda dei Red Devils torna a indossare gli scarpini da calcio e la maglia rossa che lo ha reso famoso. Il rosso centrocampista è entrato in campo al 14′ minuto della ripresa al posto di Nani, ha giocato molti palloni come al suo solito, un suo passaggio sbagliato ha dato il via all’azione che ha portato al gol di Aguero, ma poco importa e non solo perché l’episodio non ha inciso sul 3-2 finale.

La notizia era apparsa ieri sul sito ufficiale del club di Manchester, con poche righe si comunicava che Scholes tornava ad essere un calciatore dello United con effetto immediato e fino alla fine della stagione, immaginare che tale immediatezza fosse da interpretare letteralmente era però difficile. Lo conferma lo stesso Wayne Rooney a fine partita: “Sono rimasto sorpreso. Non sapevamo niente fino a quando non siamo entrati negli spogliatoi e abbiamo visto che si stava cambiando”. Tanta era la nostalgia del rettangolo verde, alla fine il giocatore si è convinto di aver commesso un errore a ritirarsi ed è tornato sui suoi passi, come lui stesso ha spiegato:

“Mi è stato chiaro fin da quando ho smesso che mi mancava il calcio. Sono contentissimo che l’allenatore pensi che possa ancora essere utile alla squadra e mi impegnerò a fare la mia parte nel tentare di portare altri successi a questo grande club”.


Lo stesso entusiasmo si legge anche nelle parole di Sir Alex Ferguson che si dice convinto che l’inserimento di Scholes sarà importantissimo in questa seconda parte di stagione. Il centrocampista in questi mesi ha allenato le giovanili del Manchester United, si è sempre tenuto in forma e così non ha dovuto faticare tanto quando si è trattato di ritornare a vestire la maglia della prima squadra abbandonata qualche mese fa. Dopo la partita vinta contro il Manchester City l’allenatore dei Red Devils ha spiegato come si è arrivati al clamoroso ritorno di questa leggenda dello United e non solo:

“Nelle ultime settimane si è allenato molto duramente con la squadra Riserve e ha svolto molto lavoro in palestra. Mi ha detto di essersi pentito del ritiro e io non ho avuto nessuna obiezione verso un suo ritorno. I giocatori sono stati felicissimi, io sono stato felicissimo e sono sicuro che lo stesso possa dirsi per i tifosi. Abbiamo aumentato i suoi allenamenti nelle ultime settimane e ha iniziato ad allenarsi con la prima squadra in settimana. La sua è un’aggiunta importantissima alla rosa in un momento molto importante della stagione”.

Paul Scholes, 38 anni il prossimo novembre, in tutta la sua carriera ha vestito soltanto la maglia del Manchester United. Prima nelle giovanili e poi, dal 1993 e per 18 lunghi anni, con la prima squadra. Ha contribuito a tantissimi successi, nella sua bacheca ci sono 2 Champions League, 10 campionati, 3 FA Cup, 3 Coppe di Lega e tanto altro. Fino a ieri aveva collezionato 676 presenze e 150 reti, numeri che sono destinati evidentemente ad essere migliorati e chissà che a giugno il centrocampista non decida di continuare ancora ad inseguire un pallone in giro per l’Inghilterra e per l’Europa.

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