Nella giornata in cui il Napoli avrebbe voluto e dovuto festeggiare la vittoria sull’Inter e il raggiungimento delle semifinali di Coppa Italia, dalla Uefa arriva una tegola che nessuno si aspettava. Walter Mazzarri è stato squalificato per due turni in Champions League e salterà dunque le due importanti e affascinanti sfide con il Chelsea, come se non bastasse dovrà anche pagare 3 mila euro di multa. La decisione è arrivata in seguito all’espulsione del tecnico lo scorso 7 dicembre contro il Villarreal, l’allenatore dei partenopei fu allontanato dal campo dopo una spinta rifilata a Nilmar colpevole di aver rallentato le operazioni di ripresa del gioco in occasione di una rimessa laterale che stava per battere Aronica.

La società di De Laurentiis fa però sapere di non volere accettare questa decisione e presenterà immediatamente ricorso per cercare di cancellare la squalifica. Ne ha parlato il legale degli azzurri Mattia Grassani ai microfoni di Radio Kiss Kiss, l’avvocato ha definito chiaramente spropositata la sanzione anche alla luce di quanto realmente accaduto sul campo:

“Riteniamo che la sanzione sia eccessivamente afflittiva e spropositata nell’ottica di un comportamento che ha determinato l’allontanamento dal campo. Non dimentichiamo che per i regolamenti Uefa, l’espulsione o l’allontanamento dal campo determina automaticamente la sospensione per un turno. Poteva esserci il rischio di una maxi squalifica che non è arrivata. Rispetto alla dinamica del fatto, al comportamento e l’invasione di Nilmar dell’area tecnica e del tentativo ostruzionistico di sottrarre il pallone per la rimessa laterale destinata al Napoli, ci sono tutti i margini per fare ricorso”.

Grassani ricostruisce l’episodio e non vede alcun motivo per sanzionare l’allenatore italiano, al limite Mazzarri si è reso colpevole di un peccato veniale scatenato comunque dal comportamento poco corretto del tesserato del Villarreal:

“Qualcosa in quell’area tecnica è successa: il giocatore è entrato in un’area che non era di sua competenza a fronte di una rimessa laterale che non spettava alla sua squadra ma al Napoli. Con un movimento della gamba sinistra, il calciatore ha addirittura spostato il pallone rispetto al tentativo di Mazzarri di entrarne in possesso e di darlo ad Aronica. Mazzarri non aveva volontà di aggredire il giocatore e non c’è stata conseguenza lesiva: Nilmar ha proseguito tranquillamente il gioco, non ci sono state reazioni da parte dello stesso perché evidentemente lo stesso calciatore aveva capito di aver avuto un atteggiamento ostruzionistico in un posto dove non si doveva trovare”.


La strategia difensiva del Napoli si baserà proprio su questa ricostruzione dei fatti, nella speranza di ottenere almeno un turno di sconto, anche se l’obbiettivo dichiarato è quello di ridurre la pena alla sola sanzione pecuniaria. L’unico problema riguarda i tempi del ricorso che dovrà essere presentato entro tre giorni, ma Grassani assicura che non ci saranno ostacoli:

“La tempistica per presentare ricorso? Con la procedura di urgenza, tre giorni dalla decisione. Oggi è giovedì e si scatta a lunedì perché il terzo giorno sarebbe domenica. Prevediamo che nel giro di una settimana o massimo dieci giorni potrà essere discusso il ricorso alla Commissione d’Appello della Uefa e, qualora non si dovesse giungere ad una soluzione soddisfacente per la società e per Mazzarri, c’è la possibilità di ricorrere al Tas di Losanna in terzo ed ultimo grado”.

Il legale però non si illude sulle possibilità di centrare il bersaglio pieno, anche perché in caso di espulsione la squalifica di un turno è la minima pena possibile, bisognerà pertanto dimostrare la quasi totale innocenza di Mazzarri che ha agito in preda all’agonismo e con l’evidente compartecipazione di Nilmar:

“Bisogna tener presente lo scoglio procedurale, ossia che all’atleta o al tecnico espulso o allontanato si applica automaticamente la sospensione di almeno una giornata. Si tratta di un episodio isolato che ci conforta sulla possibilità di riduzione da due ad una giornata. Ci troviamo di fronte a due giornate con sanzione pecuniaria e non riteniamo che ci sia stato un comportamento violento. Tramutare la squalifica in sola sanzione pecuniaria? Questo sarà il nostro obiettivo principale. Qualora dimostrassimo che Mazzarri ha commesso solo un peccato veniale e un comportamento di difesa provocato e indotto da Nilmar, qualche margine in più potrebbe aprirsi”.

E tutti a Napoli si augurano che la battaglia legale possa andare a buon fine, giocare le due partite senza Mazzarri a spingere con la sua grinta i suoi da bordo campo sarebbe un grandissimo handicap.

Foto | © TMNews

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