Ventuno anni, già un titolo di capocannoniere vinto in Argentina e la strana scelta di trasferirsi appena ventenne in Qatar: questo è Mauro Matías Zárate, l’acquisto più costoso della gestione Lotito, un attaccante che puntellerà il reparto offensivo della Lazio dopo il mezzo flop di Rolando Bianchi. Con Rocchi in Cina a giocarsi le Olimpiadi da fuoriquota, questo giovanotto l’anno passato per 6 mesi in prestito al Birmingham (4 gol in 14 partite) potrà inserirsi per bene negli ingranaggi dettati da Delio Rossi e a sentirlo ieri sembra abbia le idee chiare: “Sono qui per fare bene, ho scelto la Lazio perché è un grande club“. Avrà la maglia numero 9 e domani sosterrà le visite mediche, lui che è costato una fortuna.

Ben 17 milioni di euro spalmati in tre anni, il suo club Al-Sadd non ha opposto eccessive resistenze alla partenza del ragazzo: e lui, Zarate, guadagnerà poco meno di un milione di euro per cinque anni. Preferito a Palacio per questioni anagrafiche, ha qualche chilo di troppo e un nuovo taglio di capelli, ma non vede l’ora di immergersi in questa importantissima avventura romana. Insieme a lui, finalmente, il portiere Carrizo e, chissà, Kozak, giovane di belle speranze della Repubblica Ceca su cui il club biancoceleste ha messo seriamente gli occhi: 19 anni e un fisico che ricorda Koller, potrebbe seriamente raggiungere la truppa di Rossi in ritiro. E intanto la Fiorentina ha chiuso il mercato in entrata.

Abbiamo speso 50 milioni di euro, ora dobbiamo vendere per rientrare nel budget” ha dichiarato ieri Pantaleo Corvino, ds della Fiorentina che ha presentato i suoi due nuovi acquisti Juan Manuel Vargas e Gianluca Comotto. Si vanno ad aggiungere agli altri nuovi volti: da Jovetic a Felipe Melo, fino ad Alberto Gilardino; il cileno proveniente dal Catania per più di 10 milioni di euro ieri era raggiante: “Come giocatore di riferimento ho sempre avuto Roberto Carlos, spero un giorno di poter giocare come lui” ha dichiarato mentre firmava autografi ai suoi nuovi tifosi. Comotto invece finalmente corona un piccolo sogno, lui al Torino proprio non ci voleva stare più. E sempre Corvino analizza così le due trattative: “Comotto è stato un parto cesareo e Vargas era una telenovela che poteva avere un fine non lieto. Ma una coppia così in pochi ce l’hanno“.

In attesa dei grandi colpi delle big (fino ad ora solo Mourinho e Amauri hanno scaldato il mercato che conta), Fiorentina e Lazio lavorano alacremente per diventare il più competitivi possibile. Ed entrambe, insieme a squadre come Genoa e Napoli, stanno riuscendo a perfezionare trattative importanti: il tutto a nostro favore che l’anno prossimo potremo godere di un campionato ancora migliore. Si spera.

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