E’ deceduto ieri sera il tifoso 38enne del Paris Saint Germain entrato in coma dopo un’aggressione subita lo scorso 28 febbraio da altri sostenitori della squadra parigina. Lo ha annunciato stamani il ministro dell’Interno francese Brice Hortefeux. «Era una notizia che tutti temevamo» ha detto Hortefeux a radio Rtl. L’uomo era stato ricoverato all’ospedale di Beaujon con gravi lesioni al cranio, riportate durante scontri in strada tra frange rivali della tifoseria del Paris Saint Germain. Era stato picchiato a Parigi durante uno scontro tra gruppi rivali di tifosi del Psg prima della partita contro l’Olympique Marsiglia. Il tifoso si trovava in stato di morte cerebrale da venerdì e lunedì i medici hanno deciso di staccare la spina del respiratore artificiale che lo teneva in vita.

Ieri quattro tifosi sono stati arrestati con l’accusa di aver avuto un “ruolo attivo” nel pestaggio. Un altro uomo era stato fermato sabato in relazione agli scontri. Dopo gli incidenti, il Psg ha sospeso la vendita dei biglietti per le partite in trasferta. Il ministro dello sport Rama Yade ha commentato la morte del tifoso condannando i violenti: “E’ in gioco la sopravvivenza del club“, ha detto la Yade, “si è verificato il peggio. Le passioni si sono trasformate in rabbia omicida vile e insensata. L’amore per una maglia è divenuto odio per l’altro, odio per lo sport e odio per la vita”.

Il ministro Yade ha intanto chiesto pene severe per i responsabili della morte del tifoso, domandando al Paris Saint Germain di attivarsi per prevenire il ripetersi di episodi simili. Il prossimo match interno della squadra parigina, sabato con il Nizza, si giocherà intanto a porte chiuse per decisione del Ministero degli Interni.

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