José Mourinho lancia a Madrid uno slogan che lo scorso anno gli ha portato fortuna. “Per noi la Champions League non è un’ossessione, è un sogno“, la scorsa stagione valeva per l’Inter, questa volta si parla del Real Madrid sperando che il risultato finale non cambi.

Questo club ha vinto nove volte la Champions League, e ora vuole la decima, ma se non ci riesce resta quello che ne ha vinte di più. Voglio dire che, anche se dovesse andar male, non bisognerà dimenticare la storia. Non possiamo parlare di un Real ossessionato, lo possono essere i club che non hanno mai vinto questa competizione. La decima Coppa dei Campioni arriverà come conseguenza di un lavoro serio, organizzato e ben fatto, non attraverso le pressioni. L’anno scorso con l’Inter avevamo la speranza di passare il turno contro una squadra, il Barcellona, che era ossessionata dall’idea di giocare la finale di Madrid, alla fine passammo noi. Se non riusciremo a vincere quest’anno, ci riproveremo l’anno prossimo, non è un problema, i problemi al momento li ha il Giappone.

Il ritorno con il Lione al Santiago Bernabeu dopo l’1 a 1 dell’andata non sembra decisamente un’impresa impossibile per il Real Madrid, sia per la caratura tutto sommato modesta degli avversari sia perché agli spagnoli basterebbe non prendere gol per passare il turno. Mourinho non perde l’occasione di polemizzare con il presidente Aulas:

Secondo lui giocheremo per lo 0-0, tutti in difesa nella speranza che Casillas pari tutto. Magari ha ragione, faremo una partita difensiva aspettando il Lione. Ha parlato da allenatore e non da presidente


Mourinho non scioglie la riserva sulla presenza in campo dell’acciaccato Cristiano Ronaldo, ma conta moltissimo su Karim Benzema, recuperato a pieno titolo dopo un rapporto iniziale burrascoso proprio con il tecnico portoghese. Per José la chiave potrebbe essere il pubblico un po’ snob del Real Madrid, che ancora non lo ama pienamente e che l’allenatore “chiama a raccolta” per questa speciale occasione:

Sentirò quali sono le sensazioni di Cristiano, se la sente gioca, questo è sicuro. Ma ho comunque un piano tattico e le idee chiare, se non ci sarà lui giocherà un suo compagno, e’ la squadra che ci ha portato fin qui. E’ migliorato molto, il merito è tutto suo, anche se i compagni, così come io e Zidane, lo abbiamo aiutato. Finora non ha giocato con noi anche se mi dicono che è capace di farlo quando arriva il momento della verità, beh quel momento arriva domani

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