La conferma di un interessamento della federazione portoghese per José Mourinho come ct ad interim arriva direttamente dall’allenatore del Real Madrid. L’allenatore ha confermato di essere stato contattato da Gilberto Madail che gli ha offerto la panchina del Portogallo per i prossimi due impegni di qualificazione della selezione lusitana che in ottobre sarà impegnata contro Danimarca e Islanda, dopo aver raccolto la miseria di un punto nelle prime due sfide contro Cipro e Norvegia. Lo Special One si dice disponibile ad accettare l’incarico per amor di patria, ma la sua sensazione è che il Real Madrid non glielo lascerà fare.

Mourinho, interpellato nel corso della conferenza stampa che precede la sfida contro il Real Sociedad, crede che l’incarico da ct in quel periodo non intralcerebbe il suo lavoro con il Real, anche perché a causa delle tante sfide internazionali la maggior parte dei suoi giocatori sarà in giro per il mondo durante quella settimana:

“In quel periodo avrei a disposizione solo 3 o 4 giocatori del Real perché gli altri sarebbero con le loro nazionali per cui il mio lavoro qui non ne risentirebbe. Ho sempre detto poi che un giorno avrei allenato il Portogallo, e che lo avrei fatto a tempo pieno e senza limitazioni. Ma in un momento difficile in cui posso fare qualcosa per il mio Paese, non direi mai di no”.


Il problema è quindi rappresentato dalla società spagnola che ovviamente non sarebbe disposta a cedere il suo allenatore, quindi la decisione finale non spetta a Mourinho. Il portoghese però ribadisce la sua disponibilità e svela che accetterebbe l’incarico soltanto per aiutare il suo paese e non perché alla ricerca di sfide o di ulteriori soddisfazioni professionali, tanto più che si dice disposto a guidare la nazionale portoghese gratuitamente, senza ricevere neanche un euro di compenso.

Mou non è comunque molto ottimista circa le possibilità di realizzazione di questo progetto e crede che alla fine il Real Madrid non lo libererà, anche se è molto presto per capire cosa accadrà dal momento che la federazione portoghese non ha ancora contattato il club iberico:

“Se mi chiedete in questo momento se guiderò il Portogallo, credo di no e il Real ha tutto il diritto di mettere dei paletti. Dire di no alla nazionale portoghese è impossibile, anche per una questione di orgoglio personale, ma la Federazione non ha ancora contattato il Real e tutto quello che il club sa, lo sa da me”.

C’è però da tenere in considerazione un aspetto importante di questa vicenda e cioè la pressione che la federazione spagnola potrebbe mettere su Florentino Perez che potrebbe essere quasi obbligato ad acconsentire al prestito. Spagna e Portogallo hanno presentato una candidatura congiunta per ospitare i mondiali del 2018, proprio questa partnership potrebbe alla fine giocare un ruolo decisivo nel successo dell’operazione.

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