Giocare la Champions League è sì un onore, ma anche un onere; per questo in questi giorni il Napoli è attivo più che mai per cercare di assemblare una rosa consona ai palcoscenici che attenderanno i partenopei. Tanto si scrivi, sono in molti a parlare, alla fine contano i fatto; e oltre a quelli le volontà del presidente, quell’Aurelio De Laurentiis che non lesina mai frasi al vetrioli e indicazioni tutt’altro che sibilline. Si comincia dal mercato in uscita, il magnate cinematografico ha le idee chiare e le espone ai microfoni di Radio Marte:

“Se Berlusconi vuole Hamsik alza il telefono e mi chiama visto che ci conosciamo da tanti anni. Con Galliani sono gomito a gomito da mesi in Lega e non me l’ha mai chiesto. Se poi qualche giocatore non vuole più rappresentare il Napoli, allora pagare moneta e vedere cammello. Il nostro non è un supermercato, al massimo una gioielleria. Nella quale, per inciso, non è mai entrato nessuno per formulare offerte. E comunque non è che perché Berlusconi è il Presidente del Consiglio se ne può fregare del fair play finanziario. Venglos e Raiola gestiscono insieme Hamsik, però Marek è felicissimo di vestire i colori del Napoli. E’ un uomo straordinario. Il Tottenham ha i soldi per comprare Lavezzi? Non credo”.

Ovvio che è molto più importante il mercato in entrata: il Napoli ha bisogno di comprare giocatori importanti, di esperienza, che sappiano reggere le pressione di una stagione, la prossima, che si preannuncia caldissima. De Laurentiis non si fascia la testa:

Inler non è l’unico giocatore sul mercato che ci interessa, ma su resta un fronte caldo. Al suo agente Lamberti voglio bene. Dice che altre società lo pressano per Inler? Si lasciasse pressare da altre squadre; del resto è così bravo a vendersi. La Juve su Inler? I bianconeri debbono cambiare 25 giocatori. Intanto, abbiamo già preso Fernandez che sta facendo bene con l’Argentina. Ieri l’ho visto e mi ha fatto impazzire. Per Matavz non c’è fretta, per Palombo bisogna chiedere a Mazzarri che ha già lavorato con lui. Magari noi giochiamo in maniera leggermente diversa rispetto alla Sampdoria di Mazzarri e quindi lui potrebbe non essere convintissimo di volerlo nuovamente. I tifosi stiano tranquilli noi siamo un gruppo fortissimo e continueremo a crescere”.

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