Il Monaco, nobile decaduta del calcio francese (solo otto anni fa con Didier Deschamps in panchina giocava una finale di Champions League) non riesce a venir fuori dalla Ligue 2 francese e, complice l’ambizione del proprietario (il magnate russo Dmitri Rybolovlev), per la prossima stagione si prepara a un mercato coi fiocchi. Le basi già ci sono se è vero che nel Principato è arrivato un signore dal cognome suggestivo: Claudio Ranieri sarà il prossimo allenatore dei monegaschi (ha firmato un contratto biennale). L’ex tecnico tra le altre di Chelsea, Juve e Inter è già stato presentato alla stampa e ne ha approfittato per mostrarsi già in splendida forma:

“Capisco le difficoltà che ci sono ad allenare giocatori a Monaco, è un posto stupendo, con un clima bellissimo, un mare stupendo, donne bellissime, si mangia benissimo, ma io sono concentrato solo su cercare di vincere. Voglio costruire questa squadra, mi è sempre piaciuto costruire dall’inizio, l’ho fatto già a Cagliari. Farlo qui a Monaco mi è sembrato un ritorno alle origini. Vogliamo avere giocatori che abbiano fame di vincere. Il mio progetto non è soltanto vincere la Ligue 2, ma arrivare in Europa. La lingua? In francese per ora posso dire ‘Bonjour, je m’appelle Catherine Deneuve’. A 47 anni, ho imparato lo spagnolo, a 50 l’inglese. A 60 anni, la mia sfida è di misurarmi con il francese”.

Entusiasmo a iosa, come chiaro, nel ricco microstato della Costa Azzurra, così come è stato salutato con ottimismo il nuovo manager del Liverpool. I Reds non vincono uno scudetto dal 1990, nel frattempo hanno vinto tutto sia in patria (coppe e derivati) che in Europa (dalla Uefa alla Champions) ma il cruccio di non trionfare in Premier League da 22 anni affligge e non poco il popolo di Anfield: ci tenterà il rampante Brendan Rodgers (nella foto), 39 anni nordirlandese che quest’anno ha meravigliato il mondo col gioco spumeggiante dei gallesi dello Swansea; per altro sul campo degli Swans hanno perso sia il City che i Gunners che, per l’appunto i Reds, e il loro gioco è sempre stato spettacolare e votato all’attacco.

Rodgers è il classico allenatore che ha studiato, e non poco, per arrivare fino alle rive del fiume Mersey: interrotta la carriera da calciatore prima ancora che cominciasse, si è fatto le ossa tra Ajax e Barcellona dove stringe con Mourinho che lo porta al Chelsea. A Londra allena sia la squadra giovanile che le riserve, per poi tentare la carriera da allenatore in solitaria: Watford e Reading non sono esperienze memorabili, ma poi arriva lo Swansea e il giovane allenatore nordirlandese riesce a portarlo subito nell’élite del calcio britannico. Quest’anno un’ottima undicesima posizione, tanto che il suo nome ha circolato sui taccuini di molte squadre (tra cui la Lazio): alla fine l’ha spuntata il Liverpool che salutato Kenny Dalglish, scartato Martinez del Wigan, ha scelto Rodgers col quale si è legato per le prossime tre stagioni.

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