Christian Panucci non andrà alla Juve a gennaio nonostante le incomprensioni avvenute tra il giocatore e l’allenatore Spalletti dopo Roma-Siena. A confermare la notizia è lo stesso difensore della Roma nella conferenza stampa che si è tenuta oggi a Trigoria.

Christian alla domanda specifica di un giornalista, getta acqua sul fuoco..

E’ stato montato un caso, ma non c’è alcun caso. Ho sempre stimato Spalletti e continuerò a farlo. Sembravano i racconti di Tyson contro Foreman. Quello che succede in uno spogliatoio, non deve uscire mai. I panni sporchi si lavano in casa per come la vedo io.

Per domenica dà la sua disponibilità e dichiara che sta bene e sarà in campo. Smentisce la mancata convocazione dovuta ad una non buona condizione e rivela che sarebbe anche andato a Manchester visto che aveva assunto degli antidolorifici e sarebbe potuto essere tranquillamente della partita.

Prima di Firenze mi è stato chiesto dallo staff medico di andare e non ero nelle condizioni di farlo. Poi mi sono preso un aulin e sono partito. Se c’è uno che non si è mai tirato fuori, sono io. Se il mister avesse detto di portarmi, io sarei andato a Manchester e avrei giocato anche fuori condizione. Evidentemente il mister voleva farmi lavorare. Lui mi aveva convocato, ma poi ha saputo del problema dal dottore e ha cambiato idea.


Altra smentita, forse la più importante dedicata alla possibile cessione alla Juventus nel mercato di gennaio.

Non mi muovo da qui. Io chiuderò la carriera a Roma perché sono molto legato alla città e a questa maglia. Io non andrei mai alla Juve, voglio troppo bene alla Roma. Sarò qui anche a gennaio. Posso assicurarlo. Vedrete!

Io non stavo benissimo prima di andare in Nazionale, ma la grande voglia di giocare ha prevalso. E’ una responsabilità mia, la Nazionale non c’entra niente. Io ho preso aulin e voltaren, si prendono anche per un mal di denti, non ho mai fatto infiltrazioni per scendere in campo a Kiev.

Panucci rivela anche di aver ricevuto la telefonata di Roberto Donadoni, ct della Nazionale.

Onestamente dico che Donadoni mi ha chiamato e ha bisogno di vedermi in campo. Io sto bene, poi le scelte le fa l’allenatore. Spero di esserci a Parma.

Per ora sembrerebbe acqua passata. Ma fino a quando reggerà la pantomima di dire “va tutto bene, tutto a posto…Non è successo niente”?
Appuntamento alla prossima puntata…

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