Dopo il quinto successo consecutivo in Coppa Uefa, il Corriere dello Sport – Stadio di oggi ha pubblicato un’interessante statistica nella quale il Parma figura come la squadra italiana che vanta la migliore media punti nelle coppe europee: prendendo in considerazione le (poche) società che vantano almeno cento partite oltre confine. Ipotizzando di attribuire tre punti per ogni vittoria, tra le dieci elette i gialloblù vantano addirittura una media punti superiore alle tre grandi storiche del campionato italiano, cioè Juventus, Milan e Inter.

Ma al di là delle aride cifre che spesso ingannano (fino a pochi anni fa contava molto di più l’eliminazione diretta e il Parma ha partecipato a una sola edizione di Champions League, incontrando quindi avversari meno ostici), questa tabella non fa tuttavia che confermare la vocazione copetera della squadra gialloblù, capace di affermarsi in Coppa Italia dopo soli due anni di Serie A e in Coppa delle Coppe l’anno successivo. Ai successi in Europa, poi (una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Uefa e due Coppe Uefa), vanno aggiunte le due Coppe Italia e la Supercoppa di Lega vinte, cui si affiancano altre due finali di Coppa Italia perse, un’altra finale di Coppa delle Coppe e una semifinale Uefa, raggiunta quasi miracolosamente alla fine dell’annus horribils 2004-2005, culminato con lo spareggio di Bologna.
Un Parma, quindi, bello di notte, come l’Avvocato Agnelli usava definire Zbigniew Zibì Boniek, grande protagonista delle sere di coppa bianconere, ma spesso poco efficace in campionato. Basti pensare che il Parma probabilmente più forte di sempre (quello del 1998-1999) vinse in carrozza due coppe (e una terza pochi mesi dopo), ma in campionato giunse “solo” quarto, pur avendo umiliato il Milan di Zaccheroni che qualche mese dopo avrebbe vinto lo scudetto, asfaltandolo per 4-0 al Tardini.

Qualcuno (ancora oggi) a Parma diede la colpa ad Alberto Malesani, ma la realtà era che quella squadra, come dimostrò proprio il successo sui rossoneri, era capace di battere chiunque in una gara secca e ugualmente di perdere da chiunque. Quando gli stimoli erano elevati e vigeva la legge del dentro o fuori, i giocatori davano il massimo, come accadde la sera di Parma – Bordeaux, quando la squadra di Malesani, chiamata a ribaltare un 1-2 esterno, stese i francesi con un impressionante 6-0.

Curioso che questo tipo di mentalità, forse retaggio addirittura dell’epopea di Nevio Scala, sia sopravvissuta al naturale ricambio che in vent’anni hanno subito staff tecnico, calciatori e financo società. Naturalmente l’auspicio dei tifosi gialloblù è che a un Parma bello di notte e cacciatore di gloria all’estero, si affianchi presto un Parma bello di giorno, che possa salvarsi senza patemi. A cominciare da domenica col Palermo.

In tabella la prima colonna si riferisce alla media punti, la seconda al numero di punti, e in fine gare giocate, vinte, nulle e perse.

Parma       1,93 224 116   66  26 24
Juventus    1,90   675 356 202  69 85
Milan          1,85 539 292 157  68 67
Inter          1,74 538 310 154 76 80
Sampdoria 1,73 102   59   30 12 17
Lazio          1,69 193 114  55  28 31
Fiorentina  1,68 193 115  55  28 32
Roma         1,63 335  205 96  47 62
Napoli        1,59 151   95  41  28 26
Torino        1,52 123   81  34  21 26

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coppe europee Parma varie

ultimo aggiornamento: 01-12-2006


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