La Fifa ha sospeso il Perù da tutte le competizioni internazionali. Il provvedimento ha colpito sia la nazionale, che non potrà più disputare le qualificazioni ai campionati del mondo, sia le squadre di club impegnate nella Coppa Libertadores.

La motivazione, secondo la confederazione sudamericana è da ricercarsi nella “grave situazione interna che vive il calcio peruviano, che soffre di evidenti intromissioni da parte del suo governo nazionale, fatto condannato esplicitamente dallo statuto della Fifa”.

Manuel Burga è stato eletto democraticamente nell’ottobre del 2007 come Presidente Federale. Il governo peruviano però, si ostina a non volerlo riconoscere in quanto lo scorso anno l’Istituto dello sport peruviano lo aveva sospeso fino al 2013 da qualsiasi incarico dirigenziale per presunte irregolarità da lui commesse.

La sospensione mai rispettata da Burga grazie anche all’appoggio della dalla Fifa che ha severamente condannato quella che considera una grave intromissione da parte della politica nelle questioni interne della federcalcio locale.

Il 19 dicembre a Tokyo, in occasione della riunione dell’esecutivo, la Fifa deciderà se confermare o meno la clamorosa decisione sanzione che, se dovesse perdurare comporterebbe l’esclusione delle squadre peruviane dalla coppa Libertadores e l’impossibilità per la nazionale peruviana di giocare le partite di qualificazione dei Mondiali del 2010.

Via | Adkronos <

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