L’Italia continua il suo processo di maturazione e inizia a piacere sempre di più ai tifosi, Cesare Prandelli sta raccogliendo i frutti di poco più di un anno di lavoro e si gode l’ennesima bella prestazione degli Azzurri. Contro la Polonia la nazionale ha fatto vedere un buon calcio e pure c’era preoccupazione visto la mancanza della coppia d’attacco titolare composta da Rossi e Cassano. A non farli rimpiangere ci ha pensato Mario Balotelli, l’attaccante del Manchester City è stato il protagonista della serata, suo il gran gol che ha sbloccato il risultato, il primo in azzurro. Il ct, oggi in conferenza stampa, non ha nascosto la sua soddisfazione per la prova di Wroclaw e ha sottolineato i progressi del gruppo:

“I più bei complimenti per la vittoria per la Polonia me li ha fatti Boniek dicendomi che per la prima volta vede una Nazionale che non gioca contro nessuno, ma solo per sé stessa, per divertirsi e per migliorarsi. Lavoro per costruire una squadra organizzata, capace di costruire l’azione fino ai 35-40 metri. Poi, in quella zona del campo ci vuole qualità e ci vuole ‘follia’: lascio libertà assoluta ai giocatori che sentono di poter prendere l’iniziativa. Sono felice perché il progetto va avanti e ogni volta scopriamo e proponiamo giocatori sempre più importanti”.

Poi arriva il momento dei complimenti a Mario Balotelli, Prandelli evidenzia i progressi, anche da un punto di vista caratteriale, del ragazzo e spera che possa continuare su questa strada. Molto probabilmente lo schiererà in campo dal primo minuto anche nella prossima amichevole contro l’Uruguay, intanto coglie l’occasione per ringraziare il suo collega Roberto Mancini per il grande lavoro svolto con Supermario, se questi ultimi mesi del 2011 lo vedono tra gli assoluti protagonisti del calcio internazionale è anche merito dello jesino:

“E’ il suo momento, è in forma, è giusto che si goda questi attimi dopo tutte le critiche ricevute in questi mesi. Però è anche importante che faccia tesoro di tutto per poi trovare la forza per venire fuori nel caso dovessero capitare dei periodi più difficili. Voglio ringraziare Mancini, grazie a lui Mario sta maturando. A 18-19 anni c’è un percorso che un ragazzo deve fare, se punti su un giovane di grande talento devi mettere in preventivo che il percorso è questo. Noi abbiamo fatto questa scelta e basta. In questo momento penso di riproporlo martedì nell’amichevole contro l’Uruguay e non mi dispiacerebbe se tra qualche partita si parlasse di nazionale Balotelli-dipendente, dopo essere stati Cassano-dipendenti, anzi…”.


Poi il pensiero del commissario tecnico va alla prossima amichevole, il test sarà sicuramente molto impegnativo anche perché di fronte ci sono i campioni d’America dell’Uruguay che ieri ha stritolato il Cile con un secco 4-0, protagonista senza alcun dubbio Suarez, autore di tutte e quattro le marcature. Prandelli vuole continuare a vedere progressi e non è preoccupato del risultato, chiaramente una vittoria fa sempre piacere, ma anche una sconfitta non rappresenterebbe certo un evento drammatico e non solo perché si parla di una partita senza punti in palio:

“Una sconfitta, dopotutto può sempre arrivare. Ma in questo momento dobbiamo pensare alla prestazione. Certo, c’è sempre la preoccupazione di perdere: ma questo contribuisce ad alimentare la giusta tensione”.

L’appuntamento con gli Azzurri è per martedì 15 novembre, Balotelli e compagni scenderanno sul terreno dell’Olimpico di Roma per sfidare, come anticipato, l’Uruguay, fischio d’inizio previsto per le 20:45.

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