Per Carmine Fotia, direttore de “Il Romanista“, il “quotidiano dei tifosi più tifosi al mondo” come ama definirsi la testata giallorossa, si è trattato di uno scandalo mai visto (dimenticando il fuorigioco inesistente sbandierato ad un Cassano davanti al portiere, sullo 0-0). Parole forti, eccessive, dettate dalla rabbia per la sconfitta contro una Sampdoria cinica. “Non ci aspettavamo e non volevamo un trattamento di favore – e quando mai si è visto un arbitro “sbagliare” a favore della Roma? – ma ieri veramente è stato sorpassato il limite, segnando una giornata nera per il calcio italiano, sporcando un campionato che – comunque finirà – è stato segnato dalla fantastica rimonta della Roma. Tre nettissimi calci di rigore negati alla squadra capolista che gioca in casa non si erano mai visti – due li ha ammessi persino Massimo Mauro su Sky, che certo non può essere accusato di simpatie giallorosse – ed è davvero difficile pensare che si tratti solo di incapacità”, continua Fotia.

Ancora più acido il pezzo firmato da Gianluca Piacentini, intitolato Damato ci scippa mezzo scudetto:

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Le Foto di Roma-Sampdoria (1-2)




“[…] E invece ieri sera ad Appiano Gentile hanno potuto brindare, soprattutto grazie alla prestazione del migliore in campo della Sampdoria che non è stato Pazzini, autore di una doppietta, ma l’arbitro Damato di Barletta. Un arbitraggio a senso unico, mirato a favorire il gioco duro della Sampdoria, che ha finito con un solo ammonito (Ziegler), ma soprattutto un arbitraggio in cui spiccano almeno due calci di rigore non concessi alla Roma sul punteggio di 1-0 per i giallorossi. Missione compiuta per uno dei migliori discepoli di Collina, che con l’arbitraggio di ieri sera si è probabilmente guadagnato una promozione sul campo“.

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