Termina prima di cominciare il lavoro di Daniele Popolizio alla Lazio, motivatore e psicologo chiamato da Lotito. La crisi nera di risultati che ha fatto sprofondare i biancocelesti a soli due punti dal terzultimo posto aveva spinto il presidente romano ad una soluzione diversa come l’assunzione di un mental coach. Ma i giocatori, con il capitano Rocchi in primis, non hanno gradito la scelta della dirigenza, lasciando intendere che dal momento negativo sono capaci di uscirne anche da soli:

In riferimento alla proposta della società di avvalersi di un mental coach – ha spiegato Rocchi – la squadra, dopo un confronto ed un’attenta valutazione, ha deciso di non usufruire di questo supporto in quanto crede di non averne proprio bisogno». E dopo avere promesso «il massimo impegno per raggiungere il nostro obiettivo», il capitano biancoceleste ha sottolineato: «È una cosa che abbiamo deciso tutti insieme e che tenevamo a far sapere. La squadra è consapevole del momento che vive, e può uscirne in un certo modo » . Lotito si è limitato a commentare che se “i giocatori criticano il mental-coach vuol dire che hanno ritrovato l’unità”. Danieli Popolizio, già psicologo di Federica Pellegrini e Carolina Kostner, si aspettava questo tipo di conclusione:

Posso solo precisare che non ho firmato alcun contratto con un club di serie A – ha spiegato all’ANSA – La Lazio? Nemmeno con il club di Lotito ho firmato nulla. Non c’è stato nemmeno un inizio del rapporto. Da buon ricercatore sono andato a Norcia per fare una sorta di sondaggio e rendermi conto della situazione. Devo dire che un po’ me l’aspettavo che finisse così. Premetto che non conosco bene il sistema calcio – ha aggiunto – Forse il fatto di essere un personaggio conosciuto, con un palmares di tutto rispetto, ha contribuito ad amplificare il tutto, certo posso dire che quello del pallone è un ambiente davvero stressato ed esasperato».

Intanto Lotito è alla ricerca di una figura gradita all’ambiente laziale che sia in grado di portare un pizzico di serenità, cosa che finora non è riuscita al presidente. Si è provato con Signori, si è sparsa la voce di un tentativo con Peruzzi, sotto contratto, tra l’altro, con la nazionale. «Con me non si è fatto vivo nessuno. Io fino a luglio penso solo al mondiale – ha dichiarato l’ex portierone – e quindi non posso prendere altri impegni. Vado in giro a vedere partite. Se mi dovesse chiamare Lotito ci parlerei. In fondo parlare non costa nulla. Se accetta le mie condizioni, il mio modo di lavorare, se ne può anche parlare».

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