Il Valladolid acutizza la crisi di una squadra alla deriva” titola Marca senza pietà. L’ennesima sconfitta dei madrileni (0-1) subita ad opera un mediocre Valladolid (solo una settimana fa il Barcellona rifilò sei reti ai castigliani) spinge ancor più verso il baratro l’allenatore tedesco dei blancos e fa infuriare i propri tifosi. A Valladolid la squadra ha mostrato evidenti limiti in fase offensiva, confermando tutte le sensate preoccupazioni della dirigenza sorte in seguito al gravissimo infortunio patito da Van Nistelrooy.

E’ chiaro ormai che urge da gennaio una punta valida su cui fare affidamento (Crespo?). Quella di Valladolid è una battuta d’arresto che arriva dopo il doppio capitombolo in Champions League contro la Juventus e in seguito all’umiliante eliminazione dalla coppa del Re incassata dal Real Union d’Irun, squadra di terza divisione. Nonostante ciò Schuster, mai amato alla follia dalla tifoseria, si è dichiarato tranquillo a fine partita.

Ci viene in mente un paragone, osservando la situazione dei madrileni e di Schuster in particolare, colpito dalla crociata pro licenziamento della stampa ma spalleggiato dalle composte reazioni (verbali) dei suoi giocatori: quello con la Juventus di Ranieri di qualche settimana fa. Troppo azzardato? Può darsi, visto che diversamente da quanto avvenuto in casa Juve, di reazioni sul campo al Real Madrid non se ne sono viste (e forse non se ne vedranno con Schuster in panchina…). Staremo a vedere, tutto dipenderà dalla decisioni che Calderon prenderà nelle prossime ore.

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