La notizia ufficiale, e quella che in fin dei conti parrebbe contare, è che a causa della neve è saltata la quarta partita della 21esima giornata di Serie A, il match dell’Azzurri d’Italia di Bergamo tra Atalanta e Genoa. Bene, inutile parlare sempre delle stesse cose circa il calendario e la situazione degli stadi italiani (nell’articolo di Skalka la questione è ampiamente trattata), quanto piuttosto raccontare ai lettori di calcioblog in che maniera assurda si sia arrivati a prendere questa decisione. Ma andiamo con ordine e ripercorriamo questa storia con dovizia di cronaca.

Allo stadio di Bergamo, così come in tutto il capoluogo lombardo, nevica ad un’ora dalla partita tra orobici e Genoa, gara il cui fischio d’inizio del signor Gava era fissato per le ore 18. I tifosi, nonostante il tempo, raggiungono l’impianto così come le squadre; la situazione del manto erboso pare accettabile (è dotato del sistema a serpentina di riscaldamento), i giocatori cominciano a riscaldarsi. Alle 17 e 46 i giocatori rientrano negli spogliatoi, mentre i cancelli di ingresso allo stadio vengono inspiegabilmente chiusi a chi ancora doveva entrare (come a dire, per motivi di sicurezza chi è dentro è dentro).

Intanto i giocatori si fanno la doccia, non ci sono le condizioni per cominciare. Dopo venti minuti però il dietrofront: viene dato l’ordine agli atleti di indossare nuovamente maglie e pantaloncini, ai tifosi che non erano riusciti a raggiungere gli spalti vengono riaperti i cancelli, intanto la neve continua a scendere copiosa. Gli addetti al campo spazzano la neve, Gava confida a Sky che alle 18 e 30 dovrebbe fischiare l’inizio, Stendardo dell’Atalanta confida a Sky che si comincia alle 19. I giocatori, dopo il nuovo riscaldamento ritornano negli spogliatoi convinti di giocare, la bufera però si intensifica.

I tifosi, quelli che ci sono perché lo stadio non è proprio pienissimo, intanto aspettano che i ventidue escano dal tunnel degli spogliatoi, in realtà esce solo Frey, portiere del Genoa, che ad ampi gesti fa capire che non si gioca. Due minuti dopo, sono le 18.30 lo speaker dello stadio annuncia ufficialmente che la partita è rinviata a data da destinarsi “per le difficili condizioni del campo e per l’incolumità dei tifosi sugli spalti“, decisione presa dal GOS (Gruppo Operativo per la Sicurezza). Dopo l’ok del Prefetto, le rassicurazioni di Gava, il pubblico già sugli spalti, all’improvviso viene tutto rimandato: ha un senso?

Le foto dello Stadio Azzurri d’Italia di Bergamo innevato



Foto | © TMNews



Le foto dello Stadio Azzurri d’Italia di Bergamo innevato









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