Robinho era in uno stato di grazia, saltava l’uomo con facilità, inventava giocate d’alta scuola e realizzava anche diversi goal al punto da essere considerato dal tecnico delle merengues Schuster come uno degli aspiranti al prossimo pallone d’oro; poi quell’infortunio al 15′ durante Real Madrid-Valladolid ha un po’ creato preoccupazione tra i tifosi e lo staff tecnico. Nulla di grave, il giovane attaccante brasiliano riprenderà l’attività tra 10 o 15 giorni a causa di una “microfrattura della fascia del muscolo retto addominale” però, aspetto più importante, non sarà presente nella sfida di Champion’s contro la Roma.
Il Real, con 8 punti di vataggio sul Barça, punta prepotentemente a raggiungere anche l’obbiettivo europeo che non viene centrato da diversi anni; Schuster, infatti, nell’intervista radiofonica concessa a “RadioMarca” ha confessato che “pagherebbe per poter giocare la finale a Mosca perchè dovrebbe essere una grandissima sensazione”.

Una preoccupazione in meno per Spalletti che così potrà evitare di trovare stratagemmi per ingabbiare Robinho, anche se Schuster ha a disposizione delle alternative che possono in parte sopperire all’assenza del brasiliano (Robben o Drenthe) anche se dotate di minor qualità tecnica.
Sull’altra sponda, quella giallorossa, iniziano ad arrivare i primi messaggi al Real Madrid, in primis quello di Amantino Mancini che dichiara: “la Roma è forte, abbiamo una grande squadra e con la voglia giusta per vincere”; manca ancora una settimana alla partita di Champion’s, ma il duello a distanza sembra proprio già iniziato.

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ultimo aggiornamento: 12-02-2008


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