L’arbitraggio di Roberto Rosetti di ieri sera ha sicuramente fatto infuriare i messicani, l’errore che ha portato al gol del vantaggio argentino con Tevez è clamoroso e ha avuto un ruolo determinante nell’economia del match. Diego Armando Maradona non ha avuto nessun problema a riconoscere il favore ricevuto, non avrebbe potuto fare altrimenti, ma ha poi rilanciato puntando lui stesso il dito contro il direttore di gara italiano che a quanto pare ieri sera non è riuscito ad accontentare nessuno, vivendo quella che forse è la serata più nera della sua lunga e proficua carriera.

Il commissario tecnico dell’Argentina, in particolare, lamenta l’eccessiva indulgenza nei confronti dei messicani colpevoli, a suo giudizio, di aver riservato a Lionel Messi un trattamento speciale, per niente amichevole. Sotto accusa finisce Gerardo Torrado, il centrocampista più di una volta è entrato senza fare troppi complimenti sulle gambe del talento del Barcellona, un atteggiamento scandaloso secondo Maradona che ne approfitta per dire la sua quando gli chiedono come si sentirebbe al posto del suo collega Javier Aguirre:

“Mi sento come quando non lasciano giocare Messi, tartassandolo con falli terribili senza che l’arbitro dica niente. Se Torrado fosse stato espulso sarebbe stato normale. Vogliamo tornare indietro di 20 anni, ai tempi di Gentile? Quando Messi prova a fare qualcosa, invece di puntare al pallone, mirano ai suoi piedi. È scandaloso, non guardano proprio il pallone, questo è importante sottolinearlo”.


Le Foto di Argentina – Messico 3-1: errore di Rosetti
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti

Maradona poi ammette che la giornata di ieri è stata particolarmente sfortunata per gli arbitri del mondiale:

“Ci sono stati sicuramente degli errori. Se avessero dato il gol all’Inghilterra la partita si sarebbe riaperta, quello che è successo non è certo simpatico. Capisco la rabbia di Aguirre, però quello che subisce Messi mi preoccupa sicuramente di più rispetto ad un fuorigioco non visto”.

L’argentino poi da la sua versione dei fatti riguardo alla rissa scatenatasi a fine primo tempo, prima del rientro delle squadre nello spogliatoio:

“Durante il primo tempo Heinze mi ha detto che la panchina del Messico lo stava insultando. Io gli ho risposto che gli stavamo dando una lezione e di lasciar perdere. Poi non so se Blanco o qualche altro messicano si sentiva caldo, ma se la sono presa con Bolatti. Ci sono stati attimi di tensione che per fortuna non sono sfociati in qualcosa di più grave”.

Sono chiare quindi le parole di denuncia di Maradona che ha fornito anche un dato statistico sulla condotta di Torrado, uno dei guardiani più scrupolosi di Messi: il messicano nel corso della partita ha commesso otto falli, Rosetti non ha mai ritenuto di sanzionarli con un cartellino, il giocatore ha concluso l’incontro senza ricevere neanche un giallo. La lamentela del ct argentino in qualche modo è fondata, però c’è da dire che non è certo la prima volta, né sarà l’ultima, che ad un fuoriclasse vengano riservati trattamenti poco ortodossi. Tempo fa Cristiano Ronaldo aveva puntato l’indice contro i difensori della Premier League, oggi è Messi a sperimentare cosa vuol dire essere un pericolo in campo, ma questo succede quando si è temuti e, purtroppo, in questi casi bisogna imparare a dribblare anche le attenzioni indesiderate degli avversari.

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