Due partite, due vittorie: è iniziata nel migliore dei modi l’avventura al Palermo del portiere brasilano Rubinho, fratello dell’ex interista Ze Elias. Dopo il successo in Coppa Italia contro la Spal, domenica scorsa i ragazzi di Zenga hanno concesso il bis: eppure nel 2-1 che ha consentito ai rosanero di battere il Napoli c’è la macchia di Rubinho, una mezza papera che ha consentito a Marek Hamsik di pareggiare momentaneamente i conti; alla fine il fallo di Zuniga in area ai danni di Cavani e il penalty realizzato da Miccoli hanno reso il suo esordio in campionato al Barbera in ogni modo memorabile.

Ringrazio i miei compagni, mi hanno commosso e reso felice. Hanno pensato ad incitarmi e tirarmi su di morale piuttosto che a festeggiare il gol con gli altri. Non ho parole. Questo testimonia quanto sia compatto il nostro spogliatoio. Non mi era mai capitata una cosa così: un anno fa contro la Lazio abbiamo preso gol per colpa mia ma nessuno dei miei compagni del Genoa ha speso qualche parola con me o ha cercato di tranquillizzarmi. Eppure giocavamo insieme da tre anni, qui dopo sole due settimane mi hanno fatto sentire a casa” ha detto Rubinho intervistato dal Giornale di Sicilia.

L’estremo difensore brasiliano ha poi parlato di questi primi scampoli come numero uno del Palermo: “Non mi aspettavo tutto questo affetto nei miei confronti, questa piazza è incredibile; Biava me l’aveva detto. Sembra quasi il mio Brasile, mi sento come a casa. Sono solo un pò dispiaciuto perché non sono riuscito a compiere grandi parate, ma ero molto emozionato“. Genova e Genoa paiono già dimenticate, d’altro canto i tifosi del Grifone sono già conquistati dalle prodezze di Marco Amelia. Ma la stoccatina di Rubinho ai suoi ex compagni, beh, quella rimane.

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