Ruud van Nistelrooy è ufficialmente un giocatore dell’Amburgo, l’attaccante trentatreenne ha lasciato il Real Madrid dopo una militanza di tre stagioni e mezzo, era arrivato in Spagna il 27 luglio 2006, provenienza Manchester United, per la cifra di 31 milioni di euro. L’olandese era ormai finito ai margini della rosa madridista, non tanto per limiti tecnici quanto per una lunga e impressionante serie di acciacchi fisici. Infortunatosi ad una caviglia nel marzo del 2008 era riuscito a tornare, dopo un intervento chirurgico, nel maggio dello stesso anno. A novembre però la sfortuna lo ha colpito nuovamente, questa volta a cedere è stato il ginocchio destro, l’infortunio lo ha costretto a stare lontano dai campi per un periodo lunghissimo. Intanto il rinnovamento subito dal Real Madrid ha fatto sì che Ruud non fosse più un punto fermo della squadra.

Da qui l’intenzione di trovare un nuovo club per provare a dare l’assalto ai mondiali sudafricani. La scelta è ricaduta sull’Amburgo, squadra in cui ha già militato un suo connazionale, Van der Vaart, e tutt’ora vede nella sua rosa l’olandese Mathijsen. Proprio i due orange hanno contribuito non poco alla decisione di van Nistelrooy come lui stesso ha spiegato: “Potevo tornare in Premier League, ma avevo bisogno di una nuova sfida. Ero eccitato dall’idea di giocare in Bundesliga. Mi hanno entusiasmato gli incontri con il presidente Hoffman e il tecnico Labbadia. E poi i miei connazionali Mathijsen e Van der Vaart mi hanno convinto che l’Amburgo era il club più adatto”.

Il giocatore è cosciente che ci sarà molto da lavorare per ritrovare la forma perduta per questo ritiene che non ci sia fretta nel tornare in campo. Verosimilmente quindi non farà il suo esordio con la maglia dell’Amburgo già venerdì contro il Wolfsburg ma aspetterà i primi di febbraio. In Champions League il club tedesco se la dovrà vedere con un’altra ex squadra dell’olandese, il Psv Eindhoven che sfiderà il 18 e il 25 febbraio. Abbiamo parlato della sfortuna di Ruud van Nistelrooy in quest’ultimo periodo a Madrid ma occorre sottolineare che il giocatore lascia il Santiago Bernabeu con l’invidiabile bottino di 46 reti in 68 apparizioni, due campionati spagnoli in bacheca, più un titolo di capocannoniera della Liga e una Scarpa d’oro a livello personale. Numeri obiettivamente impressionanti per uno che tutto sommato è riuscito a dare il suo contributo solo per un paio di stagioni. Il contratto appena firmato con l’Amburgo lo legherà al suo nuovo club per un anno e mezzo, fino al giugno 2011.

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