Tutta la Genova blucerchiata esulta con il suo allenatore Gigi Del Neri per il primato in classifica in coabitazione con la Juventus, ottenuto grazie a quattro vittorie in altrettante giornate di campionato. Fino ad adesso la Sampdoria ha battuto Catania ed Atalanta in trasferta ed Udinese e Siena in casa. Di certo il calendario non è stato dei più difficili, ma allo stesso tempo si possono apprezzare i numeri di questa squadra che in questo momento ha il miglior attacco con 10 gol ed ha subito solo tre gol, ma che soprattutto ha espresso un gioco di alto livello che ha ricordato a molti appassionati quello del primo Chievo di Del Neri. Era il campionato 2001/02 e quella squadra terminò a grande sorpresa il campionato al quinto posto.

In quel caso ci fu un calo fisico alla fine dell’inverno che non permise ai gialloblu di rimanere nelle primissime posizioni, il tutto condizionato da una rosa non molto numerosa e da una scarsa esperienza nella categoria. Questa volta i mezzi a disposizione sono diversi perché nella Samp ci sono ottimi elementi come Castellazzi, Palombo e Pazzini, per fare solo qualche nome, che conoscono bene la Serie A. Ma la vera novità è soprattutto Antonio Cassano capace di usare l’arma dell’imprevedibilità da affiancare all’organizzazione perfetta del gioco di Del Neri. L’allenatore friulano sa quanto possa importante avere un calciatore che sa cantare fuori dal coro per fare la differenza e si coccola il suo campione:

“Antonio Cassano è cambiato. Si applica di più, è maturato perché gli anni passano per tutti e in questo momento si diverte, ha una condizione fisica ottimale, lavora e si è inserito nel gruppo. L’ho visto cambiato rispetto alla Roma. Si muove bene e ha dei colpi che fanno lievitare le nostre qualità. Cassano sa stare in campo da solo, è nato per giocare a calcio, non ha bisogno di schemi prefissati, un allenatore non può chiudere la fantasia ai propri giocatori. Per la Nazionale c’è tempo. Quando si sbaglia si viene attaccati subito, per rivalutarsi agli occhi degli altri ci vuole più tempo ed è così anche nella vita sociale. Il tempo darà ragione ad Antonio e verrà valutato per quello che fa adesso, non per il passato”.

Il segreto di questa squadra è semplice secondo Del Neri: “La società e i giocatori sono alla base di tutto. Abbiamo giovani di grande qualità che danno forza alle nostre idee. Siamo contenti, ma nel calcio bisogna stare sempre attenti e viaggiare tranquilli senza pressioni. Si lavora bene, il tifo è caloroso e ci sono tutte le condizioni per poter fare un grande campionato. Ho in mano una squadra che gioca bene e questo ci fa ben sperare per il futuro. Per adesso il primato è guadagnato e speriamo di tenerlo per lungo tempo, ma non è il nostro obiettivo”.

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