Sembra quasi che ci sia una sorta di accanimento nella casualità con cui si verificano gli avvenimenti. Specie le tragedie.
Dopo la doppia perdita di venerdi, il calcio vive un’altro giorno nero, con modalità del tutto simili.
Un atto di generosità estremo: nel momento del massimo pericolo si è preoccupato innanzitutto di salvare la vita della ragazza che gli era accanto.
Ci è riuscito, con uno sforzo spaventoso, ma poi, sfinito, è stato risucchiato dalla corrente dell’Oceano Pacifico, che non perdona.
Il suo corpo è stato poi ritrovato e identificato.
A San Marino lo conoscevano tutti, specialmente gli sportivi: difensore della nazionale di calcio, un giovane sportivo, solare; gli piaceva tantissimo viaggiare.
Era già stato in Messico, dove aveva fatto tante amicizie. Pare avesse stretto un rapporto particolare con una ragazza della capitale. Sembra fosse proprio lei al suo fianco ieri, poco prima della tragedia.

Secondo quanto si è appreso, i due giovani stavano tranquillamente passeggiando su una spiaggia nei pressi di Acapulco, quando all’improvviso una gigantesca ondata li avrebbe travolti trascinandoli in mare.
La ragazza sarebbe apparsa subito in grande difficoltà a causa della corrente che spingeva verso il largo.
Federico non ci ha pensato due volte: l’ha raggiunta, l’ha spinta verso riva, riuscendo così a salvarla. Ma le energie a questo punto erano esaurite e Crescentini è scomparso tra le onde.
Inutili, al momento, le ricerche condotte dalla Marina messicana. La notizia è stata comunicata ieri sera alla Gendarmeria dall’Interpol.
In queste ore, le forze dell’ordine sammarinesi e la segreteria di Stato agli esteri sono costantemente in contatto con le autorità di Città del Messico, in attesa di notizie.
Troppo grande lo strazio della famiglia per poterne parlare.

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ultimo aggiornamento: 18-12-2006


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