I rossoneri si preparano a quello che sarà uno dei week end più lunghi degli ultimi anni, la sciagurata sconfitta casalinga contro la Roma ha fatto crollare in un colpo solo tutte le certezze del Diavolo che ora si trova costretto a difendere il terzo posto sul campo della Fiorentina. Ma a Milanello si deve anche pensare al futuro, per questo lunedì, archiviata la stagione in corso, con buona probabilità sarà annunciato il nome di colui che erediterà la panchina da Carlo Ancelotti: è quasi sicuro che ormai si tratta di Leonardo.

Il brasiliano svestirà i panni da manager per scendere direttamente sul campo e guidare la squadra nella prossima stagione, gli effetti di questa scelta che si può anche definire una scommessa sono del tutto imprevedibili. Allo stesso modo non è ancora chiaro come sarà composto lo staff del nuovo tecnico. Ad affiancarlo ci sarà molto probabilmente Mauro Tassotti, mentre ancora da definire è la posizione di Filippo Galli, l’ex centrocampista potrebbe assumere un ruolo all’interno del settore giovanile ma non è detto che non segua Ancelotti nella sua avventura londinese.

Tira aria di restaurazione anche nel settore medico del Milan. La moderna struttura di Milan Lab in questi anni non ha dato i frutti sperati e Leonardo avrebbe già richiesto alcune modifiche, quello che si può prevedere quasi con certezza è che il suo direttore, Jean Pierre Meersseman, non si occuperà più della prima squadra ma soltanto del settore di ricerca e sviluppo. Ovviamente da rivedere anche tutto il processo di preparazione atletica, molto dipenderà dalla presenza o meno dei preliminari di Champions League, ma anche l’arrivo di Leonardo come nuovo allenatore potrebbe portare a cambiamenti sostanziali dei metodi di allenamento.

Per il momento quindi la società rossonera naviga un po’ a vista in attesa di avere delle basi solide su cui imbastire la prossima stagione. Nei prossimi giorni comunque molti dei punti interrogativi che affliggono Galliani saranno costretti a essere cancellati. Il lavoro che attende l’amministratore delegato non è certo semplice e molte scelte difficili dovranno esser prese, con la speranza dei tifosi che la società sia all’altezza della sua fama e del suo blasone.

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