Della pantomima di Nelson Dida che ha fatto il giro del mondo si è detto tutto. E forse anche troppo. Il colpo di teatro del brasiliano ha offuscato l’aspetto sportivo: dalla crisi di gioco e risultati del Milan, all’ormai irrinunciabile necessità di intervenire sul mercato per assicurarsi un portiere che sia un portiere (fattaccio a parte, Dida è da troppo tempo che non dà garanzie tecniche e Kalac…è Kalac!) e un attaccante che la butti dentro. Dall’impresa del Celtic, sempre competitivo in casa, nonostante il tasso tecnico non di prima qualità, ai risultati degli altri incontri, quello della gagliarda Lazio in primis.

Un altro aspetto passato in secondo piano (e ci sta, per carità) è quello disciplinare della vicenda. I media in generale, hanno sostanzialmente glissato sull’invasione, pur solitaria e pacifica, del tifoso scozzese, anche perchè se ne vedono a iosa. Non ha sorvolato sull’episodio invece nè la stampa britannica nè il Celtic Glasgow F.C. nè tantomeno l’UEFA.

Per l'”invasione” del tifoso, la società biancoverde rischia la squalifica del campo o le porte chiuse. Massima severità anche da parte del club nei contronti del 27enne protagonista (o dovrei dire co-protagonista) del gesto: squalifica a vita per tutte le partite del Celtic, in casa e in trasferta e successiva denuncia alle autorità.
Non è servito il mea-culpa del ragazzo, presentatosi spontaneamente nella sede della Società.

Anche Dida però, potrebbe teoricamente rischiare sanzioni per comportamento gravemente antisportivo (il suo gesto potrebbe essere interpretato come un tentativo di far rovesciare a tavolino il risultato del campo).
Su questo mi permetto di esprimere qualche dubbio: se da un lato penso che sarebbe un bene per il Milan l’assenza di Dida, dall’altro penso che sia difficilmente perseguibile la strada della squalifica, in quanto (lo so è paradossale) non è provabile, nel senso stretto del termine, il fatto che il giocatore non abbia realmente avuto un malore. Sto facendo l’avvocato del diavolo in questo caso ma, dal punto di vista, prettamente teorico, credo sia corretto. Se poi Dida dovesse essere comunque squalificato, evviva!

Una soluzione che credo farebbe felice i tifosi rossoneri e, allo stesso tempo, riparerebbe in parte il danno di immagine invece, potrebbe essere la “messa fuori rosa” del giocatore, accompagnata da una cospiqua multa e la successiva cessione, possibilimente già a Gennaio.

Una menzione d’onore alla stampa del Regno Unito che, pur giustamente enfatizzando la sceneggiata del portiere, ha puntato l’obiettivo sul tifoso che si è preso gioco di Dida, definendolo “idiot”. Su tutti un titolo: “Quattordici eroi e un deficiente”.

Un episodio di “sbeffeggiamento reiterato” simile si registrò nel 2002, in una gara di Premiership quando, il portiere dell’Aston Villa, Peter Enckelman, protagonista di una papera degna del miglior Dida, venne irriso da un tifoso del Birmingham City.
In quel caso però, nessuna reazione da parte del portiere finlandese.

Ecco il video esilarante:

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