Il noto editorialista del Corriere della Sera ed opinionista di Sky, Mario Sconcerti, decisamente in controtendenza con la maggior parte della stampa sportiva italiana, che ha accolto l’acquisto di Ronaldinho da parte del Milan come un grande colpo di mercato, spara a zero sull’ex Pallone d’oro brasiliano e sulla società di via Turati, manifestando tutte le sue perplessità nei confronti dell’operazione, a proposito della quale ha dichiarato:

E’ difficile che un fuoriclasse che si butta via torni a essere un fuoriclasse. Rimettersi continuamente in moto significa aver sgarrato continuamente. Il fuoriclasse è un congegno perfetto quindi delicato. Se si gonfia e si sgonfia perde automatismi, resta un atleta diverso ma senza la sua vera differenza. Ronaldinho è molto di quello che non si deve fare


e, rincarando la dose:

Può Ronaldinho tornare a essere un fuoriclasse? Probabilmente no. Nella vita reale nessuno investirebbe 40 milioni lordi in due anni su una causa così rischiosa. Ronaldinho da solo varrà da domani quasi il dieci per cento dell’intero fatturato del Milan. Nessuna azienda seria oserebbe tanto. Ma questo è calcio, ha bisogno di fantasia, ha bisogno di fede

aggiungendo infine:

E’ probabile che il Milan stia commettendo un errore ma è comprensibile il perchè. Il Milan è una macchina grande ed estremamente complessa giunta quasi al capolinea. Andrebbe smontata, studiata, ripensata e ricostruita. Un tempo immenso per i tempi del calcio. Non potendo avere la strategia della logica, si è scelta quella del miracolo. Non si cerca l’amalgama, si cerca il singolo. Non la medicina ma lo stregone. E’ stato così con Ronaldo, è stato così con la gioventù eccessiva di Pato. E’ così adesso con Ronaldinho

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ultimo aggiornamento: 17-07-2008


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