L’Atalanta vince con un po’ di fortuna e il cinismo da grande squadra il posticipo di Serie B e si porta così nuovamente in vetta, a +3 dal Siena e a +5 dal Novara; felicità a soddisfazione per l’ex Colantuono, trainer degli orobici, se la passa maluccio invece Lerda fischiato a fine gara dal popolo granata. Eppure non si può rimproverare molto al Torino, sceso in campo con grinta, volontà e determinazione; è mancato però quel guizzo, la giocata decisiva, perché no quella cattiveria che da un bel po’ di tempo manca a questo Toro le cui corna sembrano ormai sempre più smussate. Come all’andata, quando Tiribocchi regalò i tre punti alla Dea allo scadere, anche ieri sera la vittoria è arrivato a tempo scaduto, grazie a Bonaventura.

Eppure la serata sembrava quella giusta per i padroni di casa, scesi in campo con cattiveria agonistica e aiutati dalla buona sorte: dopo pochi minuti subito in vantaggio grazie all’ex catanese Antenucci sugli sviluppi di un corner, bravo l’attaccante ad andare in gol con un bel diagonale. Neanche il tempo di esultare, 1-1 di Peluso che in mischia e sottomisura riporta il match in parità dopo un minuto. La gara è equilibrata, nervosa e tenuta non proprio saldamente in mano dall’arbitro Doveri. Nella ripresa si decide la partita: già, perché Bianchi di testa spedisce a lato un pallone ghiottissimo, stessa sorte per i tentativi di Ruopolo. Poco dinamico Budel a centrocampo, molto meglio Lazarevic che inspiegabilmente viene sostituito dall’evanescente Gabionetta.

Eppure la partita pare scritta, col punto che alla lunga accontenta entrambe le formazioni. Delvecchio tra i nerazzurri è l’ultimo a tentarci, anzi no perché Bonaventura è davvero l’ultimissimo ad indirizzare la gara: suo il tiro al 93°dal limite, la palla sbatte sul palo e batte Rubinho. Una brutta, bruttissima botta per il Toro che incassa il ko ma può ritenersi soddisfatto per la prova offerta; non la pensa allo stesso modo il tifo torinista che, come detto in apertura, non ha gradita l’ennesima battuta d’arresto di una squadra che stasera poteva dare una svolta importante alla stagione. Brava e aiutata dalla buona sorte l’Atalanta, il successo con annesso primo posto dimostra che la rosa della Dea è da categoria superiore. Di seguito il tabellino della partita.

Tabellino di Torino – Atalanta 1-2

TORINO – ATALANTA 1-2 (1-1)
RETI: 11′ pt Antenucci (T), 12′ pt Peluso (A), 45’+4′ st Bonaventura (A).

TORINO (4-4-2): Rubinho; D’Ambrosio, Rivalta (43′ st Di Cesare), Ogbonna, Zavagno; Lazarevic (16′ st Gabionetta), De Feudis, Budel, Sgrigna (26′ st Pagano); Bianchi, Antenucci. A disp: Bassi, Cavanda, Obodo, Pellicori. All. Lerda.
ATALANTA (4-3-1-2): Consigli; Raimondi, Capelli, Peluso, Bellini; Delvecchio, Carmona, Padoin; Doni (33′ st Bonaventura); Tiribocchi (23′ st Marilungo), Bjelanovic (7′ st Ruopolo). A disp.: Frezzolini, Manfredini, Basha, Ceravolo. All. Colantuono.

ARBITRO: Doveri di Roma (Vicinanza di Albenga e Carretta di Padova; Gallione di Alessandria).
NOTE: spettatori paganti 8.239 per un incasso al botteghino di 111.914 euro; abbonati 5236 per una quota partita di 46.285 euro. Ammoniti: Rivalta (T, 35′ pt), D’Ambrosio (T, 41′ pt), Tiribocchi (A, 10′ st) e Bellini (A, 43′ st) per gioco falloso. Corner 6-3, recupero 0’+5′.

Riproduzione riservata © 2023 - CALCIOBLOG


Vittoria a metà dell’Udinese sul caso De Sanctis: sì al risarcimento, ma con sconto

Video Gol Torino – Atalanta 1-2: Bonaventura decide nel finale