Giornata turbolenta quella di ieri, la 18esima e prima del nuovo anno solare; non tanto per i risultati, alcuni più eclatanti di altri, ma anche per il comportamento disciplinare di giocatori, dirigenti e tifosi. Un bel guazzabuglio, insomma, a cui ha dovuto metter mano questa mattina Gianpaolo Tosel che ha così emesso i suoi verdetti: 3 giornate a Felipe Melo che con un calcio in pieno volto aveva reagito alla tacchettata di Paci, mentre “solo” una per Giacomazzi, reo di aver rifilato un calcione nelle parti basse di Gillet alla fine del derby pugliese. Un turno di stop anche per l’espulso (ma con doppia ammonizione) Pinzi dell’Udinese, nonché agli ammoniti e precedentemente diffidati Ambrosini (Milan), Belmonte (Bari), Dias (Lazio), Kroldrup (Fiorentina) e Vass (Brescia).

Come di consueto, poi, ecco le multe alla società. Niente di che, appena 7 mila euro a Juveper avere suoi sostenitori turbato l’iniziale minuto di raccoglimento con grida ingiuriose per la squadra avversaria, con immediata dissociazione da parte della maggioranza del pubblico, e per avere inoltre, nel corso della gara, rivolto grida ingiuriose nei confronti dell’Arbitro») e Cagliariper via dei numerosi petardi fatti esplodere da alcuni tifosi rossoblu nel corso della partita giocata ieri contro il Milan, punizione tuttavia attenuata per avere la Società concretamente operato con le forze dell’ordine a fini preventivi e di vigilanza»), ma da registrarsi ieri sera sono state i tafferugli tra napoletani e interisti fuori San Siro.

E poi i dirigenti, ammoniti o inibiti in retaggio di una Epifania molto fumantina. E’ stato inibito fino al 25 gennaio 2011 Pietro Leonardi, reo di aver attaccato l’arbitro a fine primo tempo della sfida con la Juve (quando De Marco aveva fischiato la fine di tempo su un contropiede dei ducali); punzecchiato anche l’inseparabile duo del Catania: ammonizione con diffida e ammenda di 5 mila euro a Pietro Lo Monaco, inibizione fino al 31 gennaio 2011 ad Antonino Pulvirenti, rei come noti di aver aspramente criticato l’operato dell’arbitro Brighi in occasione del secondo e del terzo gol della Roma, due reti che anche Ranieri ha ammesso esser scaturite da infrazioni (palla fuori sul cross di Riise, fuorigioco di Vucinic) dei propri giocatori. Ora via col prossimo turno.

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