In principio fu il Giglio di Reggio Emilia, oggi, 2008 inoltrato, rimane di fatto l’unico esempio di stadio di proprietà: i 138 milioni di euro che guadagna annualmente il Manchester United dal suo Old Trafford cozzano e non poco con gli appena 25 milioni che il Milan percepisce da San Siro. Sebbene sia sfumato l’Europeo del 2012 decine di club di A e non solo hanno deciso che è ora di cambiare e probabilmente qualcosa si può fare per davvero: grazie alla Finanziaria del governo Prodi che abbatterà gli interessi, grazie alla Legge Melandri sui diritti tv, grazie al Credito Sportivo. Insomma soldi freschi per un giro di denaro elevatissimo: 2-3 miliardi di euro per rifondare i maggiori impianti calcistici italiani.

Le squadre più attive, quelle che hanno già presentato un progetto definitivo e che dovrebbero ultimare i lavori per il 2011 sono la Juventus e il Siena. I piemontesi hanno accantonato la faraonica idea di Antonio Giraudo, ma l’attuale amministratore delegato Jean-Claude Blanc non ha abbandonato la vecchia idea: il nuovo impianto sorgerà esattamente dove si trova il Delle Alpi, costerà 135 milioni di euro e potrà contenere 40mila persone. Al suo interno palestre e ristoranti, 120 box per vip, il tutto foderato da lamiere bianche e nere. Il Siena invece si sposta a Isola d’Arbia, zona sud della città, per uno stadio tra le famose colline con una curva sola e 40mila posti a sedere al coperto; accanto il palazzetto della Montepaschi oltre a altri servizi consultabili sette giorni su sette (Fotogallery dei nuovi stadi).

Ma se le due società “bianconere” sono più avanti, le altre seguono a ruota. C’è il Cagliari di Cellino con la sua nuova Caralis Arena, gioiellino firmato da Jaime Manca, e il Palermo di Zamparini, che traslocherà in zona Zen dove attualmente c’è il velodromo: 130 milioni di euro per 31mila posti, sala congressi, cinema e alberghi. C’è la famiglia Garrone che intente costruire a due passi dall’aeroporto di Genova, a Sestri Ponente, con l’aiuto di una holding olandese (270 i milioni di euro da investire) per tirar fuori una arena da 30mila posti su tre piani; non si lasciano sfuggire l’occasione anche i Pozzo, determinati a ristrutturare il Friuli con tanto legno.

E le milanesi? L’Inter intende traslocare o a Rozzano o nei pressi del futuro Expo 2015, il Milan fece un sondaggio per “andarsene” a Rogoredo anche se ora come ora pare intenzionata a ritoccare il Meazza. Per quanto riguarda la capitale, invece, se la Roma sta facendo sondaggi per costruire il suo nuovo impianto nei pressi di Torrevecchia, dove i Sensi hanno una proprietà, Claudio Lotito pare in una fase più avanzata col suo stadio delle Aquile, nelle campagne della Tiberina: la volontà e il progetto c’erano da tempo ma l’amministrazione Veltroni aveva sempre bocciato l’iniziativa, ora con Alemanno e col nuovo sentimento popolare dello “stadio di proprietà” la cosa si può fare.

Gli scenari sono tanti. Renzo Piano sta lavorando al nuovo San Nicola, Brescia e Bergamo pensano di traslocare fuori città, persino a Viareggio c’è un progetto. Chissà che non sia una smania di fare modellini o qualcosa in Italia sta cambiando per davvero: Juventus e Siena paiono determinate, la loro è una posizione ufficiale. La speranza è che questi progetti decollino per davvero: ne guadagnerebbero le società e i tifosi. Vedremo.




I progetti dei futuri stadi di proprietà


Il nuovo stadio della Juve











Il nuovo stadio del Siena







Il nuovo stadio dell’Udinese


Il nuovo stadio della Sampdoria



Il nuovo stadio del Cagliari


Il nuovo stadio del Palermo


Il nuovo stadio del Brescia



Il nuovo stadio della Lazio




Riproduzione riservata © 2022 - CALCIOBLOG

in evidenza Juventus notizie viareggio

ultimo aggiornamento: 27-05-2008


Dopo il Daily Star anche il Sun si scusa con Materazzi

Campionato Argentino, Sedicesima Giornata Clausura: il River riaggancia l’Estudiantes in vetta, pari del Boca