Il derby boliviano di Cochabamba, tra Aurora e Wilstermann, valido per decidere la rappresentante boliviana alla prossima Coppa Libertadores, si è concluso nel più incredibile dei modi. I campioni boliviani dell’Aurora, passati in vantaggio negli ultimi minuti grazie al goal di Eduardo Zenteno, hanno inscenato un’incredibile rissa con la polizia. Motivo scatenante: l’espulsione dello stesso Zenteno e il suo rifiuto ad uscire dal campo. La polizia, peccando di eccesso di zelo non disdegnando qualche calcio di troppo a Zenteno, è entrata sul terreno di gioco con l’intenzione di trascinare via dal campo il giocatore, che non voleva proprio saperne di abbandonare la partita. (guarda il video)

Da quel momento è partita la controffensiva dei compagni di squadra di Zenteno con pugni e calci in stile taekwondo ai malcapitati poliziotti. Il più esagitato, come si vede chiaramente dal video, è stato il portiere dell’Aurora, Silvio Dulcich, che aiutatosi con la bandierina del corner, ha sferrato violenti colpi all’indirizzo dei poliziotti. La ventina di agenti in tenuta antisommossa è stata costretta a utilizzare anche i gas lacrimogeni. In seguito alla rissa, al raptus di follia di Dulcich e alla sua conseguente espulsione dal campo, l’arbitro in un primo momento decide per la sospensione della partita. Poi, convinto dai giocatori del Wilstermann, ha fatto riprendere il gioco, terminando i pochi minuti rimasti. L’Aurora è riuscita a mantenere intatto il vantaggio di 1-0 fino al fischio finale.

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ultimo aggiornamento: 11-11-2008


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