Da oggi inauguriamo una nuova rubrica: ogni giorno faremo gli auguri di buon compleanno a un calciatore del nostro campionato. Quale data migliore, per cominciare, di un venerdì 17? Ebbene, oggi 17 aprile festeggia Raffaele Palladino, attaccante del Genoa nato a Mugnano di Napoli 25 anni fa. Storia non proprio lineare quella di questo giovanotto che nel corso della sua fin qui breve carriera ha già assaporato diversi alti e bassi, facendo esperienza in tre categorie, indossando l’Azzurro della Nazionale e giocando in cinque squadre sparse in quattro regioni diverse. Tutto cominciò con la squadra giovanile del suo paese, gli Amici di Mugnano, da dove fu notato dal Benevento.

Si trasferì dunque nella vicina cittadina campana, in Serie C, dove si trovò a fare quasi per caso l’attaccante; neanche 20enne Palladino disputò ben 8 partite tra i professionisti, andando pure a segno in un’occasione. Ecco dunque che la Juventus mette gli occhi su di lui e se lo porta a Torino dove entra in pianta stabile nella squadra Primavera del prestigioso club piemontese; ben 41 i gol in due stagioni tra i giovani bianconeri, con tanto di convocazioni in prima squadra ed esordio nel ritorno della finale di Coppa Italia del 2004, contro la Lazio. Quindi la cessione in prestito alla Salernitana, in Serie B.

All’Arechi Palladino conferma quanto di buono mostrato centinaia di kilometri più a nord: con i granata disputa 39 partite da esterno sinistro nei tre di un 4-2-3-1 e sigla ben 15 reti, un bottino che gli vale la richiamata alla casa madre. Si aprono le porte della Serie A, ma ancora lontano da Torino: viene mandato a farsi le ossa a Livorno e nell’esordio alla prima di campionato contro il Lecce va subito in gol (gli amaranto vinceranno 2-1 grazie proprio al suo gol). Sembra l’inizio del definitivo exploit ma poi un grave infortunio lo manda fuori causa per diversi mesi e alla fine riuscirà a segnare solo un altro gol con la casacca dei labronici.

Ecco calciopoli, la Juve va in Serie B, Palladino è tassello importante nei piani di mister Deschamps: 25 partite e 8 gol, di cui una tripletta ai danni della Triestina. Ovvia la riconferma in Serie A, ma nella stagione del definitivo decollo qualcosa si inceppa; Ranieri lo vede ma spesso lo mette sulla sinistra come vice-Nedved, Donadoni lo convoca per ben 2 volte nella Nazionale maggiore dopo la trafila nelle selezioni giovanili, ma in ogni modo il suo dribbling fulmineo e le sue doti da funambolo risultano un po’ appannate. Ventisei le partite con la Juve nel massimo campionato, due i gol: la dirigenza bianconera decide di mandarlo al Genoa in comproprietà.

A 24 anni ha dimostrato tanto, ma non tutto; il Grifone è dunque la piazza ideale per rilanciarlo dopo le prestazioni quanto meno opache della prima metà del 2008. Sotto la Lanterna trova il suo mentore Gasperini, allenatore di Palladino nella Primavera juventina, non è titolare indiscusso ma comunque gioca con buona frequenza. E nella seconda parte di questa stagione ritrova gol, assist e, insomma, la continuità (quella che i suoi detrattori gli hanno sempre criticato di non avere): fino ad ora 23 presenze in A col Genoa e 2 gol, l’ultimo dei quali proprio 6 giorni fa, il gol vittoria ai danni della sua ex squadra, la Juve.

Non ha esultato Palladino, che ha sempre dichiarato di tifare fin da bambino per la Vecchia Signora: una squadra che tuttavia ha creduto in lui fino a un certo punto, ma che in futuro potrebbe ancora riaverlo tra le sue fila. Ora come ora comunque è concentrato a concludere al meglio questa stagione in cui il “suo” Genoa potrebbe centrare l’incredibile qualificazione in Champions. Insomma, auguri di buon compleanno a Palladino, ragazzo modesto che ha anche avuto modo di finire sui giornali di cronaca rosa: prima per la sua storia con l’ex Pupa Nora Amile, conosciuta in discoteca a Torino, poi con l’attrice di un Posto al Sole Ilenia Lazzarin.

Auguri anche al centrocampista Stefano Fiore (34) e al portiere Davide Micillo (38).

Qui la scheda completa di Raffaele Palladino.

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