Lilian Thuram, in procinto di firmare il contratto che avrebbe sancito il suo trasferimento al Paris Saint Germain, scoprì di essere affetto da una malformazione cardiaca che avrebbe potuto ucciderlo e decise di dare il suo addio al calcio. Dopo pochi mesi ecco un altro Thuram irrompere nella scena del calcio professionistico: si tratta del cugino Yohann, ha iniziato la carriera come il suo predecessore nel Monaco, e ieri ha fatto il suo esordio tra i pali della formazione monegasca.

Non un difensore dunque ma comunque uno a cui spetta il compito di non far subire gol alla squadra. Ha appena vent’anni, classe 1988, e come ovvio per il momento è solo il terzo portiere, ma a causa della sfortuna dei suoi colleghi o della sua fortuna, dipende dai punti di vista, ora è titolare. Il primo portiere, Ruffier, è infatti infortunato e il suo sostituto, l’italiano Roma, si è procurato una lesione al quadricipite destro proprio sabato scorso. Così l’allenatore Ricardo ha fatto ricorso a lui al 37° minuto della partita contro l’Auxerre.

Yohann Thuram è entrato in campo quando la sua squadra era già avanti 1-0 ma la sua prestazione è stata davvero confortante: di spessore, in particolare, un intervento su Niculae allo scadere della prima frazione di gioco. I commenti della stampa sono stati entusiastici, addirittura l’Equipe lo ha definito un “grande“. Il ragazzo ai microfoni è comunque apparso molto tranquillo dicendo di aver fatto solo quello che durante la settimana gli insegnano in allenamento, soprattutto non si è montato la testa anzi ha subito precisato che ancora per lui ci sarà tanta strada da fare prima di potersi ritenere un vero calciatore.

Insomma, giovane ma già molto saggio e posato, doti che appartenevano anche al cugino Lilian e che evidentemente devono essere un marchio della famiglia Thuram.

Riproduzione riservata © 2022 - CALCIOBLOG


Incorreggibile Zamparini: neanche dopo aver schiaffeggiato il Milan riesce a essere felice

Huntelaar al Real Madrid da Gennaio