«La caviglia sinistra non mi dà più tregua, con rammarico ho dovuto finirla qui». Juan Sebastian Veron esce di scena dal calcio giocato all’età di 37 anni e davanti ai tifosi dell’Estudiantes, la squadra che lo lanciò nel calcio professionistico. Arrivò in Italia alla Sampdoria nel 1996, poi approdò al Parma nella stagione 1998-1999, con la quale vinse la Coppa Italia e la Coppa UEFA, fino all’approdo alla Lazio nelle stagioni 1999-2000 e 2000-2001. Fu proprio con la maglia biancoceleste che Verón disputò le sue migliori stagioni, riuscendo nel breve spazio di due anni a conquistare una Supercoppa Europea, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e soprattutto uno scudetto.

Nel 2001 passò dalla Lazio al Manchester United per poco più di 28 milioni di sterline. Dopo due anni con i Red Devils, con cui vinse un campionato inglese, fu comprato prima dal Chelsea e poi dall’Inter dove militò due stagioni (2004-2005 e 2005-2006). Con i nerazzurri disputò 74 partite, realizzando quattro reti, e conquistò la terza e la quarta Coppa Italia della sua carriera (2005, 2006), dopo quelle conquistate con Parma (nel 1999) e Lazio (nel 2000). Il 20 agosto 2005, grazie ad una sua rete al 95′ (5° supplementare) l’Inter si aggiudicò la Supercoppa italiana contro la Juventus. Con la società milanese vinse anche lo scudetto scudetto 2005-2006, che gli fu assegnato a tavolino.

Nel 2006 è ritornato in patria con la maglia dell’Estudiantes e nel giro di quattro anni ha conquistato uno scudetto, una coppa Libertadores e un pallone d’oro sudamericano. L’Estudiantes de La Plata da molti giorni sta omaggiando il proprio beniamino, soprannominato La Brujita (in lingua italiana La streghetta) con fotogallery a tema e frasi di ringraziamento sulla pagina facebook ufficiale del club.


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