Il portiere del Napoli Morgan De Sanctis è stato sentito ieri pomeriggio in Procura a Napoli come persona informata dei fatti. De Santis è stato interpellato per spiegare l’episodio, ormai noto a tutti gli appassionati del calcio, della non esultanza al momento del gol del 4-1 segnato da Edinson Cavani in Napoli – Lecce, terminata 4-2. Ai pm, secondo quanto si è appreso, De Sanctis ha confermato quanto detto nei giorni scorsi.

Il portiere si è difeso sostenendo di non avere l’abitudine di esultare in campo, ma nello spogliatoio, ed era nervoso per le numerose occasioni mancate dalla propria squadra. De Sanctis si è trattenuto in Procura per circa un’ora e mezzo. L’inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Melillo. De Santis, tre giorni fa, fu intervistato da Sky Sport spiegando con queste parole l’accaduto:

“Non volevo neanche parlarne e adesso mi trovo a commentarlo. E’ una situazione kafkiana. Venivamo da tre pareggi consecutivi, quel gol è stato una liberazione. Poi ognuno può dire quello che vuole, io mi riconosco in pieno in quella reazione. Il video l’ho potuto vedere solo mezz’ora fa, attenti alla caccia alle streghe. Non c’è nulla di strano. Come detto venivamo da tre pari consecutivi, l’ultimo dei quali un 3-3 rocambolesco con la Juve. Con il Lecce eravamo andati sul 3-0, poi loro avevano accorciato le distanze e rischiato di raddoppiare. Chi mi conosce sa che esulto solo negli spogliatoi. Chi ha messo quel video su YouTube venga a Castelvolturno a farmi le stesse domande che ha postato con il video. Risolverò i suoi dubbi, di fronte ai media”.

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ultimo aggiornamento: 13-01-2012


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