C’è già una mezza aria di bilanci in casa Juventus dopo il ko di Genova, l’ennesimo di una stagione che rischia di diventare catastrofica più che fallimentare. Il quarto posto, a questo punto, resta l’obiettivo minimo, ma la sconfitta contro una diretta concorrente, giunta a pochi giorni dalla debacle di Londra in Europa League, rischia di deprimere definitivamente l’ambiente bianconero. Zaccheroni ne è consapevole ed è pronto ad assumersi le proprie respnsabilità:

“Se non riesco ad arrivare al quarto posto vuol dire che ho fallito la mia missione. Questa è una squadra che deve ritrovare le forze che non ha avuto a disposizione fino ad ora. Credo che siamo ancora in corsa per il quarto posto. Il gol di Cassano? L’episodio che ha deciso la partita. Chimenti aveva un problema ad una gamba, non era certamente al meglio; stava andando indietro, Cassano è stato svelto e ha fatto un gran bel gol che ha deciso una partita. A me è sembrata una discreta Juventus finché le energie fisiche sono rimaste, soprattutto nel primo tempo la squadra è stata padrona del centrocampo e ha cercato di vincere la partita, poi nella ripresa siamo calati. Gli imepgni europei si sono fatti sentire, d’altronde tutte le squadre impegnate in Europa hanno perso o pareggiato”.

Le Foto di Sampdoria-Juventus (1-0)



“Adesso la squadra sta facendo quello che riesce a fare, tutti hanno corso e finito coi crampi, stremati dalla fatica. Queste partite supplementari ci stanno creando difficoltà fisiche. Ma questa è una squadra che può dare molto di più, che ha qualità tecniche superiori alla posizione che occupiamo. Stasera ho visto una Juve migliore di quella vista nelle ultime due o tre partite, ma è difficile ottenere qualcosa se manca la condizione. Siamo rammaricati perché non riusciamo ad ottenere quello che vogliamo, vorremmo dare soddisfazioni ma non ci riusciamo. All’interno dello spogliatoio non c’è voglia di finire una stagione fallimentare, c’è anzi voglia di riscatto e vogliamo centrare l’obiettivo, di sicuro fino alla fine non molleremo mai: sia io che la squadra la vediamo come una sfida da vincere, quindi non ci spezziamo”.

Poi un appunto su Diego, apparso ancora una volta avulso dal gioco:

“Questa è una squadra che ha una classifica di questo tipo perché gliene sono successe di tutti i colori. Ha affrontato una stagione con i reparti e la squadra decimati, prima di me e con me. Io credo che abbia dei grandi valori, migliori di quelli messi in mostra, e che possa essere competitiva ai massimi livelli. A me i reparti piacciono e credo che per dare il meglio debba giocare in questa maniera perché non ha molto sull’esterno. Diego? A centrocampo abbiamo sofferto poco, non credo che la squadra soffra il trequartista. Lui si è posizionato tra le linee ma non siamo riusciti a trovare sempre la profondità, comunque ha lavorato molto e ha giocato molti palloni. Quando l’ho visto giocare la scorsa stagione e la Juve lo ha comprato ho pensato: ‘La Juve ha preso il miglior interprete sul mercato di quel ruolo'”.

Bettega, intanto, ha annunciato dagli studi di Controcampo la decisione di portare in ritiro la squadra: “La Juve sarà in ritiro da martedì, un giorno prima del previsto, in vista della sfida di giovedì sera a Napoli. Non è una scelta della società, ma dei giocatori. A fine partita ci siamo ritrovati, Del Piero ha chiesto di parlarmi e mi ha prospettato questa soluzione. La squadra ha voglia di stare insieme per confrontarsi e chiarirsi le idee, noi ovviamente abbiamo accettato. Sicuramente abbiamo ancora speranza di raggiungere il 4° posto, la classifica è corta. L’obiettivo principale e unico che ci è rimasto è la qualificazione in Champions, è un obiettivo molto importante che dobbiamo raggiungere. Stiamo pensando anche al futuro, ovviamente. Il mio compito non è quello di dire ma quello di fare. Io devo guardare al presente e al futuro“.

Bettega poi affronta la questione del nuovo allenatore: “I nomi li leggiamo tutti i giorni sui media. Non è una questione di nomi ma di determinate scelte, di idee. Quelle ce le ho chiare in testa. In ogni squadra ognuno si gioca il proprio futuro domenica dopo domenica. Mancini? A vedere Fulham-Juve sugli non c’era solo Mancini ma anche Capello e Hugh Grant….“. Molto deluso a fine partita anche Alex Del Piero: “Abbiamo chiesto il ritiro anticipato perchè non siamo soddisfatti della situazione e vogliamo stare insieme un giorno di più per capire come affrontare al meglio la sfida con il Napoli. Stasera la partita è stata decisa dal grandissimo gol di Cassano. Siamo abbastanza in emergenza a livello fisico, pè inm anno che stiamo andando avanti così. A livello mentale anche, con Zac avevamo ripreso la stagione am questa settimana negativa ci ha fatto ripiombare dietro, ora dobbiamo ritrovare le energie nervose e fisiche. Dobbiamo riprenderci, non abbiamo alternative. Una settimana devastante sotto l’aspetto morale e dei risultati. Siamo a terra e dobbiamo trovare il modo di ritirarci su”.


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