Oso: uno come Zamparini fa bene al calcio. E’ un sanguigno, uno che prende il Venezia e lo porta in Serie A, poi lo molla e s’innamora di Palermo, ed è addirittura Coppa Uefa; uno che non le manda a dire, ai propri allenatori così come ai suoi giocatori, che lotta contro il palazzo e che commette delle ingenuità, fatte di esoneri e cessioni sbagliate. Per condire questa insalata, a volte dal sapore sopraffino, non disdegna dichiarazioni al vetriolo, succosi retroscena e mea culpa sui generis.

Quando proposi al Milan Luca Toni, se non ricordo male successe tre anni fa, Galliani mi rispose che si sarebbe vergognato di far salire i gradini di San Siro a Toni con addosso la maglia rossonera. E di certo poi non si sarà neanche pentito di quella risposta visto che lui non si pente mai” ha stilettato nei confronti dell’a.d. rossonero, suo acerrimo nemico in Lega. Mentre quasi tende la mano a Moggi quando striglia il “suo” Miccoli: “Poteva pure risparmiarsele quelle frasi su Moggi; nel calcio queste cose succedono ovunque e da sempre. Piccole minacce, come quelle che si fanno in famiglia alla moglie quando si litiga. Anche io quando i fratelli Filippini non volevano andarsene da Palermo gli risposi che se non accettavano la decisione della società non avrebbero giocato più a calcio, sono cose che si dicono in momenti di rabbia“.

Il riferimento, come è noto, è alle dichiarazioni del Romario del Salento, che nei giorni scorsi aveva accusato l’ex d.g. juventino Moggi di averlo messo da parte perché non aveva accettato di passare alla Gea. Ma poi, in preda al suo stream of consciousness, il presidente rosanero parla anche delle sue scelte: “Quest’anno il Palermo ha pagato una disastrosa conduzione tecnica. E anche io dovevo avere più pazienza e tenere Colantuono apportando con lui i correttivi giusti a gennaio e invece ho puntato, sbagliando, su Guidolin. Comunque, col Napoli ho visto una squadra con la mentalità giusta. Premesso che la Juve è fortissima dico che il Palermo ce la può fare” cospargendo l’ambiente di ottimismo.

Il Barbera domani sera sarà probabilmente tutto esaurito e per il Palermo è un’occasione ghiotta per regalare una notte magica ai propri tifosi e, al contempo, di tirarsi fuori definitivamente dalla zona calda della classifica. Così che l’anno prossimo Zamparini proverà ad allestire un altro grande Palermo: “Stiamo lavorando già da tempo per rendere più forte il Palermo. Colantuono resta. Qualche acquisto l’abbiamo fatto, De Melo e il giovane danese Kjaer (19enne del Midtjylland), tornerà di sicuro Budan, che è in comproprietà libera col Parma ma se non ci danno un mucchio di soldi ce lo teniamo no. Ma nessuna rivoluzione; mancano dei leader, uno in difesa e uno a centrocampo come Doni, giocatori di carisma in grado di guidare il gruppo. Della Juve mi piace Nocerino, della Fiorentina Liverani. A giugno chiamo tutti i giocatori e faccio restare solo quelli per cui il Palermo è un obiettivo e non un club di passaggio” ha tuonato infine.

Tutto si può dire tranne che il presidente palermitano non sia un tipo sincero…

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