Jonathan Zebina è rammaricato per la grande occasione sprecata dal suo Brescia contro l’Inter. Il rigore fallito da Caracciolo pesa, soprattutto perché arrivato al 90′ con i nerazzurri in 10 e il 99% delle possibilità di conquistare tre punti decisivi per la lotta salvezza. Il pareggio è comunque un buon risultato, ma lascia il Brescia a -2 dal treno delle dirette concorrenti per una permanenza in Serie A. Zebina ha però un altro rammarico: il cartellino giallo rifilatogli da Rocchi che fa scattare la squalifica per la prossima partita, proprio la sfida contro la sua ex squadra all’Olimpico di Torino.

Se mi chiedete quale era la partita che in tutto l’anno non avrei voluto saltare era quella contro la Juventus. Era una rivincita verso la mia ex società: mi hanno dato per morto, ma per essere morto cammino bene. Si è parlato un po’ troppo su di me, ma non sono il colpevole di tutti i problemi che mi hanno imputato. Peccato perché sono stato ammonito al primo fallo e non so se ne ho fatti altri, ma comunque il mio campionato non è contro la Juve, è la salvezza con il Brescia.

Quindi niente “vendetta”, soprattutto niente possibilità di affrontare proprio come ai “bei tempi” il pubblico juventino che non l’ha mai amato. A dire il vero stasera Zebina, anche se assolutamente da “vivo”m ne ha combinata un’altra delle sue sul gol subito da Eto’o consentendo a Ranocchia di saltare indisturbato per fornire l’assist e tenendo in gioco l’attaccante camerunese salendo con inspiegabile lentezza. Insieme a lui salterà la sfida proprio Caracciolo, anche lui ammonito quando era diffidato e addirittura espulso nel finale per una trattenuta da tergo ai danni di Sneijder.

Brescia – Inter 1-1: Le foto della partita




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