Per Zdneck Zeman nel calcio girano ancora troppi farmaci. E’ un concetto che il tecnico boemo ripete da anni e stavolta le parole riecheggiano dal centro sportivo di Poggio egli Ulivi, prima della partenza per la trasferta del suo Pescara a Padova dove giocherà stasera l’anticipo di Serie B. Zeman è anche tornato a parlare della drammatica morte di Morosini, avvenuta nel capoluogo abruzzese: “Non credo si potesse fare più di quanto hanno fatto le persone che sono intervenute. E’ chiaro che vedere un morto in un campo di calcio ha un impatto mediatico considerevole”.

E sulla scarsa sensibilità della Lega di B riguardo al lutto che ha colpito il Pescara (la morte di Francesco Mancini, preparatore dei portieri) il tecnico non cambia idea: “Non conta chiedere il rinvio. Anche il Livorno non l’ha chiesto dopo la morte di Morosini. Queste cose dipendono dalla sensibilità della Lega di B“.I sospetti di Zeman sulla quantità di medicinali nel mondo del calcio sono confermati con questa frase:

“In effetti noto ancora che ogni giorno escono nuovi tipi di medicinali e tantissimi integratori, spero che non facciano male alla salute. Non credo che il calcio sia uscito completamente dalle farmacie. Qualcuno corre troppo? Non so, dovrei vedere che tipo di allenamento fanno durante la settimana. In passato è stato detto che le mie squadre corrono troppo, ma il merito e’ soltanto dei tanti gradoni che facciamo nelle sedute”.

Infine una voce di mercato che lo vorrebbe all’Inter come direttore tecnico: “Io non lo so e non ne parlo, ma io mi sento allenatore. Non ho perso la voglia di un top team. Mi sento molto competitivo e vorrei misurarmi contro le squadre più forti come ho fatto in passato. Spero che possa capitare presto col Pescara, però“.

Foto | © TMNews

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ultimo aggiornamento: 20-04-2012


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