Lilian Thuram accusato di violenze domestiche: l'ex compagna lo denuncia e poi ci ripensa

L'ex giocatore di Parma e Juventus al centro di una vicenda dai contorni misteriosi.

Lilian Thuram, calciatore francese che ha giocato ben dieci anni in Italia, vestendo le casacche di Parma e Juventus, campione del Mondo con la maglia della nazionale francese nel 1998, è stato accusato di violenze domestiche da parte della sua ex compagna, la conduttrice televisiva francese Karine Le Marchand.

Stando a quanto riportato dal quotidiano d'oltralpe Le Parisien, la donna, 45 anni, avrebbe sporto denuncia presso il commissariato del sedicesimo arrondissement. La Le Marchand si è ormai separata dall'ex calciatore, con cui era sposata dal 2007 e da cui ha avuto due figli Képhren e Marcus. La conduttrice avrebbe accusato Thuram di averla presa per i capelli e di aver sbattuto la sua testa contro il frigorifero per tre volte. In passato, Thuram avrebbe avuto anche altre discussioni violente in casa sempre con l'ex moglie.

La stessa Karine, intervistata da Virgin Radio, aveva liquidato la faccenda con questa secca dichiarazione:

Non voglio parlare di questa storia, non c'è più niente da dire.

In poche ore, però, questa vicenda dai dettagli ben precisi si è trasformata di colpo in un piccolo giallo. Karine Le Marchand, infatti, tramite il suo avvocato Caroline Mecary, ha manifestato la volontà di ritirare la denuncia ai danni di Lilian Thuram.

Anzi, stando alle dichiarazioni rilasciate dal legale della donna, l'ex giocatore e la conduttrice si sono separati ma hanno comunque mantenuto un buon rapporto con tanto di stima reciproca. Queste sono state le dichiarazioni riportate anche da La Repubblica:

La mia cliente considera l'ex marito come una persona esemplare, con valori morali molto forti, dalle battaglie sincere e nobili.

Cosa sia successo in quel breve lasso di tempo è un mistero. Quello che è certo è che questa vicenda è una piccola macchia per la reputazione di Thuram, da sempre in prima linea per la lotta contro il razzismo, reduce anche da un incontro con il nostro ministro dell'Integrazione, Cecile Kyenge.

Foto | © Getty Images

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