In principio fu la Lazio, poco dopo Ferragosto scorso Antonio Conte fresco di nomina quale commissario tecnico della Nazionale si recò a Formello per parlare con Stefano Pioli di Candreva e Marchetti; quindi si spostò più sud a Trigoria, chiacchiere nel bar del centro sportivo della Roma con Rudi Garcia e fari puntati su De Rossi, Florenzi e Destro. Poi fu la volta della visita a Vincenzo Montella e ai suoi ragazzi dicendo esplicitamente che avrebbe aspettato Giuseppe Rossi; cinque giorni dopo andò da Stefano Colantuono spendendo parole d’elogio per l’Atalanta. Trovandosi in zona fece un salto alla Pinetina e a Milanello insieme al team manager Lele Oriali, accolto a braccia aperte da Mazzarri e Inzaghi, parlando col primo di Ranocchia e Osvaldo, con Super Pippo dei vari Abate, De Sciglio, Montolivo e El Shaarawy.

Il 12 settembre tornò a Torino, ma alla Sisport per abbracciare Ventura e Petrachi, accolto positivamente dall’ambiente granata col taccuino pieno di nomi (Padelli, Darmian, Benassi, Quagliarella), poi si spostò ad est, a Verona, per la precisione, per dare un’occhiata al lavoro di Corini del Chievo (per Bardi e Paloschi) e Mandorlini dell’Hellas (Gollini, Valoti, Sala, tutti giovani, ma occhio anche gli esperti Brivio e Toni), fino a ieri quando il ct dell’Italia, sempre in compagnia del fido scudiero Oriali, è sceso fino in Campania per incontrare l’ex rivale dell’anno passato Rafa Benitez: “Come ti trovi a Napoli? Questo caldo è fantastico, come nella mia Lecce, a me piace tantissimo…” avrebbe detto il trainer salentino al collega spagnolo, col quale si è intrattenuto a lungo sul campo e nel suo ufficio per parlare di alcuni giocatori.

Uno su tutti Lorenzo Insigne: “Continua così, continua a fare quello che ti dice Rafa: vedrai, arriverà il tuo momento…” gli ha detto affettuosamente Conte, con Insigne che si sarebbe sentito molto lusingato dalle parole del selezionatore azzurro. Chiaramente l’attenzione era rivolta anche Christian Maggio, convocato nelle prime uscite contiane contro Olanda e Norvegia, e Jorginho, eleggibile dal 20 dicembre quando avrà trascorso 5 anni in Italia. Dove e come continuerà questo tour nei ritiri delle squadre di Serie A del mai banale Antonio Conte? Di sicuro farà un salto a Genova da Mihajlovic e Gasperini e a Udine da Stramaccioni, chissà se sentirà l’esigenza di farsi vedere anche dalle parti di Vinovo: una cosa è certa, con queste capatine ha riacquistato simpatia e stima da parte di molti addetti ai lavori e di moltissimi tifosi italiani.

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ultimo aggiornamento: 22-10-2014


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