Cassano: "Io e Prandelli per una grande Sampdoria"

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Antonio Cassano sogna di fare ancora tre anni a grandi livelli e con la maglia della Sampdoria. Lo ammette lo stesso fantasista barese in un’intervista rilasciata all’edizione odierna del ‘Secolo XIX’. ‘Fantantonio’, il nomignolo che si è guadagnato in questi anni con le sue giocate pregevoli, rivela si essere già stato vicino al ritorno in blucerchiato a gennaio, ma a quanto pare il tecnico Sinisa Mihajlovic non avrebbe particolarmente gradito il suo ritorno da “figliol prodigo”.

Dopo aver rifiutato il ritorno nella sua Bari, Cassano rivela di voler vivere con la sua famiglia a Genova, una città che gli è entrata nel cuore, non solo dal punto di vista calcistico. Intanto, Cassano si allena anche con la moglie, come testimoniano alcune foto pubblicate sui social network e promette di presentarsi in forma ai nastri di partenza della prossima stagione anche grazie all’aiuto dell’Entella:

"Non faccio ferie, la prossima stagione sarà la più bella della mia carriera. Sono innamorato della Sampdoria - prosegue - , vorrei giocare lì e i soldi non sono un problema. E' l'ultima volta che lo dico però. Non posso essere io ad insistere. Mi sono incontrato con Ferrero a Gennaio, dicendogli che sarei venuto gratis fino a Giugno per poi prendere lo stipendio dal prossimo anno con un biennale, ma poi è saltato e tutto non so perché. Con lui l'accordo c'era. Mihajlovic? Non ha risposto all'sms che gli mandai. Evidentemente ho sbagliato numero. Ho presto contatti con l'Entella per allenarmi da loro. Il presidente Gozzi è stato molto disponibile ma siccome non stanno passando un buon momento, li lascio tranquilli. Non vorrei attirare troppe attenzioni. Se si salvano poi vado molto volentieri".

In questi giorni si parla tanto del prossimo allenatore della Sampdoria: Mihajlovic è sempre più vicino al Napoli e in blucerchiato potrebbe arrivare Paulo Sousa (Basilea). Cassano ha però un’altra idea per il dopo Mihajlovic:

"Chi vedrei bene al suo posto? Prandelli perché ha un profilo internazionale, lavora bene con i giovani e sa farli crescere".

La nazionale non è un capitolo chiuso: nonostante alla guida ci sia ora il ‘sergente di ferro’ Antonio Conte, Cassano è convinto di poterlo mettere in difficoltà:

"Voglio far venire almeno un dubbio a Conte. Per me sarebbe una grandissima soddisfazione. Un conto è conquistare la Nazionale a vent'anni, un conto è farlo alla mia età".

La sue esperienza al Parma si è conclusa bruscamente con la rescissione, impossibile continuare secondo il fantasista barese:

"Non era possibile restare. Si perdeva sempre e non si parlava di calcio. L'ambiente era malato. Mi dispiace perché la città ed i tifosi non lo meritano. C'è gente eccezionale".

Quanto all’attualità del calcio italiano, Cassano incorona Soriano e vede la Juve protagonista ancora per tanti anni:

"L'unico italiano giovane di talento è Roberto Soriano. Poi ci sono tanti buoni giocatori, ma il talento, per come lo intendo io, ce l'ha solo lui. Lo vogliono in Germania? Uno dei problemi è che ce li portano via. I giocatori buoni se ne vanno e gli stranieri buoni non vengono più. Allegri, gran tecnico anche lui, potrà vivere di rendita per i prossimi 5 se non 10 anni. Con la sua Juve a Maggio può già stare sereno che vince lo scudetto. Dietro? Se io vado alla Samp ci siamo noi subito dopo. Abbiamo comprato casa a Quarto. Voglio fare ancora tre anni ai massimi livelli e poi saluto il calcio e vengo a vivere a Genova. Mamma è già lì. Genova sarà la mia città. Questa è una città che appena la vedi o la ami o la odio. Io l'ho amata subito".

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