Spiegel: "Germania comprò voti per i Mondiali 2006"

La Germania avrebbe comprato voti per assicurarsi l’assegnazione dei Mondiali 2006. L’accusa è dell’edizione online di Der Spiegel, che in un articolo di ieri, avanza l’ipotesi di utilizzo di fondi neri da parte della Federcalcio tedesca, che si sarebbe così assicurata 4 voti fondamentali per l’aggiudicazione dei Mondiali. La federazione calcistica teutonica, conferma sostanzialmente la transazione, ma nega che la cifra investita sia stata utilizzata per l’assegnazione della fase finale della Coppa del Mondo del 2006, vinta in finale dall’Italia contro la Francia.

Una notizia che sta facendo tremare tutto il movimento calcistico tedesco e che giunge in un periodo storico già molto difficile per la Fifa. Blatter, infatti, è finito al centro di un’inchiesta della magistratura svizzera ed è stato pure sospeso dal Comitato etico, decisione avverso la quale ha già preannunciato ricorso. Tornando ai Mondiali del 2006, la Germania se li assicurò battendo il Sudafrica per 12 voti ad 11. Secondo ‘Der Spiegel’, quattro voti sarebbero stati comprati: due sarebbero stati dati da membri asiatici che si sono rifiutati di rispondere a domande in merito alla questione, così come il sudcoreano Chung Moon-joon, mentre il quarto membro del comitato esecutivo Fifa è già deceduto.

La Federcalcio tedesca ammette che via stata un’indagine che ha evidenziato "il pagamento di 6,7 milioni di euro fatto alla Fifa nell'aprile del 2005", ma "non era collegato all'assegnazione dei mondiali che fu decisa quasi cinque anni prima". Già nel mese di giugno scorso, il quotidiano tedesco ‘Die Zeit’ aveva pubblicato la notizia secondo la quale ad influire sull’assegnazione dei Mondiali 2006 ci sarebbe stato anche il Governo Schroeder, che avrebbe “comprato” il voto dell’Arabia Saudita con una nave carica di armi. Anche i voti di Thailandia e Corea del Sud sarebbero stati comprati con investimenti di Volkswagen, Daimler e Bayer nei loro Paesi.

Mondiali Germania 2006

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