Champions League: cambio di format dal 2018-2019?

La Champions League, così come la conosciamo oggi, potrebbe smettere di esistere al termine della stagione 2017-2018. A dicembre, infatti, l’Uefa deciderà se cambiare il format della competizione regina d’Europa: è quanto emerso in una serie di incontri a porte chiuse tenute dal governo del calcio europeo a Milano proprio nei giorni della finale, poi vinta dal Real Madrid. Si è trattato di un vertice al quale hanno partecipato anche Andrea Agnelli (presidente della Juventus), il dirigente del Real Madrid Pedro Lopez e il numero 1 della federcalcio olandese, Michael van Praag.

Per la rivoluzione della Champions League sarà decisiva l’elezione del nuovo presidente Uefa, che succederà a Michel Platini a partire dal prossimo 14 settembre. Candidato numero uno è proprio l’olandese van Praag, che avrebbe forti alleati soprattutto in Germania. Una volta eletto, il nuovo presidente elaborerà una bozza di riforma delle coppe europee, che dovrà poi essere ratificata nel mese di dicembre. Non cambierà comunque nulla per le prossime due edizioni della Champions League, poiché le eventuali modifiche entreranno in vigore dalla stagione 2018-2019.

Champions League

Secondo le indiscrezioni riportate da ‘Calcio&Finanza’ i club inglesi, supportati anche dalle dirigenze di Milan e Inter, spingono per un forma più chiuso. Tra le ipotesi al vaglio, quella che sostanzialmente trasformerebbe la Champions in una Superlega che conceda posti sicuri alle squadre più forti dei 5 campionati top: Inghilterra, Spagna, Germania, Italia e Francia. I posti, non sarebbero più assegnati per meriti acquisiti sui campi nazionali, bensì per storia e tradizioni (le squadre che hanno vinto più volte la coppa), oppure per fatturato (le squadre più ricche). Inoltre, la nuova Champions si potrebbe giocare di sabato per favorire i mercati asiatici e americano.

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