Cuneo-Pro Piacenza 20-0 in 11 contro 7 (ragazzini)

cuneo-pro piacenza

Una triste pagina per il campionato di Serie C si è scritta oggi sul campo del Cuneo contro la Pro Piacenza. Una partita farsa, senza mezzi termini, giocata da 11 calciatori del Cuneo contro 7 ragazzini della Pro Piacenza, club che versa da tempo in bruttissime acque. La Lega di categoria, con l’obiettivo di non creare intoppi al campionato ha sostanzialmente creato un pasticcio, poiché, inutile girarci attorno, i piacentini non sono oggi in grado di portare a termine il campionato e disputare gare come quelle di oggi non serve praticamente a nessuno.

Da tempo la Pro Piacenza versa in una crisi nerissima, fatta di istanze di fallimento, ingiunzioni di creditori e calciatori non pagati in fuga. All’ultimo posto in classifica, per evitare l’esclusione dal campionato, gli emiliani sono stati costretti a presentarsi a Cuneo con sette ragazzi di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Sportivamente, parlando, è stato un “massacro”, un’esperienza che quegli incolpevoli giovani calciatori si porteranno dietro per tutta la loro carriera, perché dopo tre partite perse a tavolino, sono stati costretti al sacrificio su un altare che sarebbe potuto costare l’esclusione dal campionato e un’altra sostanziosa multa per la dirigenza.

Presentatisi in 7 (senza allenatore, il cui ruolo è stato sostanzialmente svolto dal 19enne capitano), quelli della Pro Piacenza sono diventati a partita in corso 8, poiché un ragazzo aveva dimenticato a casa la carta d’identità e finché qualcuno non è andato a recuperarla non ha potuto sostenere il classico riconoscimento. Nei minuti finali, però, un infortunio ha costretto gli ospiti a tonare in 7, ma mai hanno pensato di abbandonare il campo per perdere a tavolino. Regolamento alla mano, infatti, i calciatori della Pro Piacenza rimanendo in 6 per un’eventuale infortunio, pur lieve, avrebbero potuto decretare la fine anticipata della partita con punteggio assegnato a tavolino. La patata bollente passa ora nelle mani del presidente Francesco Ghirelli, cui viene demandato l’onere di dare lustro e dignità ad un campionato, quello di Serie C che oggi ha vissuto una delle sue pagine peggiori.


  • shares
  • +1
  • Mail