Chi vuole vivere emozioni fuori dal comune non può esimersi dal seguire la competizione di calcio europea più pazza di tutte: la Coppa di Francia. Ogni anno le eliminazioni eccellenti fanno appassionare e sorridere i francesi che tra il 10 e l’11 aprile si sono gustati le semifinali dell’edizione di quest’anno: martedì tutto secondo copione col Lione che si è sbarazzato con un secco 4-0 del Gazelec Ajaccio, squadra che aveva eliminato addirittura il Montpellier ai quarti, ieri invece il sorprendente Quevilly ha continuato a stupire e dopo aver fatto secco il Marsiglia nel turno precedente, ieri si è sbarazzato del Rennes, sesto in Ligue 1, con un 2-1 che ha fatto impazzire di gioia i tifosi del piccolo club militante in Serie C.
Le Petit-Quevilly, piccolo comune di 22mila anime della Senna Marittina (la regione è l’Alta Normandia, ci troviamo nel profondo nord francese) si trova a poca distanza da Rouen (la città di Trezeguet) e calcisticamente ha sempre vissuto dei fasti degli anni venti quando raggiunse la finale di Coppa; in generale i suoi abitanti hanno sempre seguito con più attenzioni le gesta del Rouen, del Caen e del Le Havre, ma da quest’anno la storia è cambiata. Quattordicesimi in campionato, i gialloneri hanno fatto parlare la Francia intera per le gesta in Coppa: dai trentaduesimi hanno eliminato in serie il Tour D’Auvergne (ai rigori), l’Angers (1-0), l’Orleans (dopo i tempi supplementari) e il Marsiglia (incredibile 3-2). Ieri sera si sono ripetuti contro il ben più quotato Rennes.
Sotto di un gol per opera di Feret, il Quevilly ce l’ha messa tutta per non soccombere contro i bretoni rossoneri, in uno stadio gremito e speranzoso (che per l’occasione era quello del Caen); al 64° Herouat, entrato dalla panchina, ha trovato l’insperato pari battendo Costil, che ha dovuto soccombere nuovamente a tempo scaduto quando Laup ha trovato l’incredibile gol del vantaggio. Dopo dodici anni, quando in finale arrivò il Calais (sempre terza divisione del calcio francese) che però dovette inchinarsi al Nantes, un’altra squadra sconosciuta arriva in fondo alla Coppa di Francia: allo Stade de France il prossimo 28 aprile il Quevilly sfiderà il Lione (dato a 1.14 dai bookmakers, contro il 5 per gli outsiders dell’Alta Normandia), col loro allenatore Regis Brouard, con la loro rosa formata solo da giocatori francesi (a parte il portiere marocchino in prestito dal Guingamp). Per sognare in grande.

Il Lione si qualifica per gli ottavi di Champions League in un’ultima giornata rocambolesca. Il sospetto che dietro questo Dinamo Zagabria - Lione 1-7 ci sia una combine è fortissimo e suffragato anche da alcuni elementi come l’inquietante fotogramma che vi riportiamo in questo post con un difensore dei croati che dopo una delle reti segnate dagli ospiti fa l’occhiolino e il pollice in su a Bafétimbi Gomis.
Certo, è soltanto un fotogramma, si può dedurre qualsiasi cosa da un fotogramma, ma ci sono tanti elementi sospetti che fanno ritenere il Lione sfacciatamente “fortunato”.
Facciamo un passo indietro.
Dopo i due scontri diretti con l’Ajax terminati sullo 0 a 0 i francesi arrivavano a Zagabria per l’ultima partita con pochissime possibilità di qualificarsi. Innanzitutto avevano bisogno di una vittoria del Real Madrid nella gara di Amsterdam. La squadra spagnola giocava in trasferta da già qualificata come prima nel girone e con la testa alla sfida con il Barcellona in Liga nel prossimo turno del suo campionato.
L’11 di José Mourinho ha compiuto pienamente il suo dovere centrando la 15° vittoria stagionale di fila anche con una formazione rimaneggiata. La doppietta di Callejon e il gol di Higuain sono letali per l’Ajax, ma i lancieri possono recriminare (e non poco) con la terna arbitrale portoghese che annulla due gol per fuorigioco inesistenti quando il risultato era ancora di 1 a 0 per gli ospiti. La sconfitta poteva comunque qualificare gli olandesi in virtù della differenza reti: anche con il 3 a 0 subito l’Ajax era fermo a 0 (partendo dal +3) mentre il Lione partiva da -4 e doveva sommergere di gol i suoi avversari. In tutto il girone la squadra francese aveva segnato soltanto 2 reti, sempre contro la Dinamo all’andata, non esattamente roba da calcio spettacolo.
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Video Gol Champions League | Tutti i gol del 7 Dicembre 2011
Serata magica per il Napoli di Mazzarri. Gli azzurri vincono a Villarreal con i gol di Inler e Hamsik nella ripresa e rendono completamente inutile il contemporaneo successo del City contro il Bayern Monaco già qualificato e già primo. Il traguardo storico degli ottavi di finale è raggiunto, anche se l’espulsione di Mazzarri aveva fatto temere che la squadra fosse troppo nervosa e contratta.
Incredibile incrocio nel girone del Real Madrid: gli spagnoli in formazione rimaneggiata vanno a vincere ad Amsterdam per 3 a 0 con l’Ajax, in contemporanea a Zagabria il Lione passa per 7 a 1 e passa il turno grazie alla differenza reti. Scommettiamo che si parlerà di “biscotto”? Qualche sospetto viene anche a noi, per quanto la Dinamo sia talmente scarsa da rendere tutto possibile.
Altra sorpresa del tutto inattesa è l’eliminazione del Manchester United per mano del Basilea. Gli inglesi perdono in Svizzera nella classica partita maledetta e il Benfica conquista tre punti facili in casa con l’Otelul Galati. Chi se lo sarebbe mai immaginato alla vigilia? Chiudiamo con l’Inter di Ranieri che perde un’altra partita, stavolta senza che vi siano conseguenze particolari visto che i nerazzurri erano già qualificati. Gioisce il CSKA Mosca che conquistando i tre punti si qualifica grazie al contemporaneo pareggio fra Lille e Trabzonspor.
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Se ne parla da tempo, eppure pare sempre manchi qualcosa: vedere Michel Bastos alla Juve pare ormai utopia, eppure il giocatore è ormai entrato nell’ottica di vestire il bianconero. Pazienza se con qualche mese di ritardo, il laterale brasiliano fa progetti di vita e la Juve è, secondo la sua opinione, tappa fondamentale: “Dopo sei anni in Francia è giunto il momento di misurarsi con una realtà diversa. In Francia non mi vedrei in nessun altro club, ma il mio sogno è trasferirmi in Italia o Spagna, mentre Inghilterra e Germania non mi attirano molto nonostante il livello di calcio in Premier League sia altissimo e che anche la Bundesliga stia crescendo molto. Io e mia moglie però vorremmo che nostro figlio Lucas crescesse in un Paese latino. E mi hanno detto che tra Torino e Lione ci sono parecchie analogie“.
E il suo agente conferma lo stato avanzatissimo della trattativa: “Il 15 giugno saranno trascorsi esattamente cinque anni dal momento in cui Bastos ha preso la residenza in Francia e quella stessa mattina presenterà la domanda per ottenere il passaporto comunitario. Capiamo perfettamente le esigenze della Juve, che preferisce non occupare subito il posto di extracomunitario. Niente Europa? Il giocatore ha già valutato questa ipotesi, e Bastos vuole giocare in bianconero. Farà il tifo in queste ultime due partite” ha spiegato Emmanuel De Kerchove. D’altra parte le parole del giocatore stesso paiono inequivocabili:
“Ho avuto tanti riconoscimenti personali, ma è arrivato il momento di vincere qualche trofeo con la squadra. E voglio farlo con la Juve. Già lo scorso anno mi volevano ma ora sarò bianconero: questo è sicuro!”
E’ un buon punto di partenza per la costruzione della Juve che sarà?
Video Gol Champions League: Real Madrid - Lione 3-0 - Highlights HD
16 Marzo 2011 - Eccovi il video con gli highlights e la sintesi con tutti i gol di Real Madrid - Lione 3-0. Il Real Madrid di Mourinho schianta il Lione e si qualifica agevolmente per i quarti di Champions League. Non c’è praticamente mai partita, il Real attacca e vuole vincere senza pensare all’ipotetico vantaggio conseguito con il pareggio 1 a 1 in trasferta all’andata. Sblocca il risultato Marcelo, l’esterno sinistro ha uno spunto notevole, doppio dribbling e Lloris è battuto. Nella ripresa Benzema prima e Di Maria dopo puniscono ancora il Lione. Il Real è una squadra che venerdì alle 12 nessuno vorrà pescare dall’urna del sorteggio.

Marcello Lippi non allena una squadra di club da tempo immemore, stagione 2003/2004 alla guida della Juve, un’annata negativa per la compagine bianconera che a maggio annunciò Capello e dovette affrontare, due mesi dopo, i preliminari di Champions League contro gli svedesi del Djurgardens. Poi solo Nazionale, per il biennio 2004-2006 con l’apice del Mondiale berlinese e, dopo due anni sabbatici, un’altra avventura mondiale con gli azzurri conclusasi però amaramente in Sudafrica. Bene, pare che Lippi abbia voglia di ritornare a fare il suo lavoro quotidianamente.
Così il suo nome negli ultimi giorni è circolato e non poco in seno ai tifosi di squadre che non se la passano benissimo, con conferme arrivate da quotidiani sportivi o testate giornalistiche online più o meno prestigiose. La meno confermata e, al contempo, meno verosimile è la possibilità che l’allenatore viareggino si sieda sulla panchina del Lione, col tecnico Puel che balbetta spaventosamente in Ligue One pur non facendo malaccio in Champions. Sirene anche da Roma, sponda giallorossa, con Ranieri che già dopo la sconfitta contro il Brescia cacciò gli artigli per scacciare il fantasma di Lippi.
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L’avvio della Roma in questa stagione non è stato esattamente da sogno: subito ko nella Supercoppa Italiana, poi avvio con singhiozzo in campionato (la miseria di due punti in tre partite, di cui due casalinghe), ciliegina sulla torta il 2-0 patito all’Allianz Arena contro il Bayern Monaco all’esordio in Champions. Il tutto condito da un Ranieri che fa la voce grossa, la stampa che scrive di un Totti critico verso l’atteggiamento tattico del suo allenatore, infortuni, espulsioni e desaparecidos (Adriano, ci sei?).
Ma se è vero che mal comune mezzo gaudio, allora la formazione capitolina può consolarsi apprendendo che altre big d’Europa hanno cominciato decisamente male quest’annata calcistica.
Ieri lo Schalke 04 ha perso in casa, notizia catastrofica (per dire) per una manciata di motivi: ko contro i cugini del Borussia Dortmund nel derby della Rhur (subendo tre pere a domicilio), quarta battuta d’arresto di fila e zero punti in classifica (in cui i blu occupano, come ovvio, l’ultima posizione), Raul e Huntelaar (i grandi colpi estivi!) latitano benché l’olandese l’abbia messa dentro ieri seppur al 90° e sullo 0-3, in Champions ancora sconfitta, contro un’altra delusa il Lione.
Così Magath, allenatore dello Schalke, in merito al momentaccio dei suoi: “E’ il mio giorno peggiore da quando sono qui. Non avevo mai vissuto prima d’ora una partenza con quattro sconfitte consecutive. La squadra ha mostrato tutte le sue incertezze sin dall’inizio. Non siamo mai stati realmente un avversario ed ora devo valutare bene la situazione“.
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Ancora sorprese clamorose nella seconda giornata della Ligue 1: perdono tutte e tre le grandi Marsiglia, Bordeaux e Lione, battute rispettivamente da Valenciennes, Tolosa e dalla sorprendente matricola Caen. Proprio queste ultime due squadre condividono la vetta della classifica punteggio pieno, mentre le tre favorite per il successo finale languiscono sul fondo della graduatoria. Nel bigh match di Lilla pari a reti bianche tra i padroni di casa e il Paris St. Germain. Prima vittoria invece per il St. Etienne, che piega tra le mura amiche il Sochaux, al termine di un incontro ricco di emozioni.
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Sembrano sfumare definitivamente le speranze della Juventus di portare a Torino il nazionale brasiliano del Lione Michel Bastos. Il club francese ha infatti dichiarato oggi, tramite il proprio sito ufficiale, l’incedibilità del terzino, che dunque, a meno di clamorose sorprese, dovrebbe rimanere anche per la prossima stagione sulle rive del Rodano. Questo il testo del comunicato apparso oggi sul sito dei transalpini:
L’Olympique Lione desidera chiarire che il Nazionale brasiliano Michel Bastos resterà al nostro club e quindi non è il caso di parlare di un suo eventuale trasferimento, contrariamente ad alcune voci di mercato. L’OL ed il suo allenatore Claude Puel sono felici delle sue performance che hanno contribuito ai buoni risultati del club alla sua prima stagione al Lione e nella Nazionale brasiliana con la quale ha giocato i quarti di finale degli ultimi Mondiali. Michel Bastos fa parte del gruppo di giocatori su cui l’OL vuole puntare per realizzare una grande stagione, sia nelle competizioni francesi che in Champions League.
Subito una clamorosa sorpresa nella prima giornata della Ligue 1: i campioni in carica del Marsiglia, guidati in panchina dall’ex juventino Didier Deschamps, cedono clamorosamente in casa per 2-1 contro la matricola Caen. Vittoria meritata per la compagine della Normandia, che passa ad inizio ripresa con Seube, subisce il momentaneo pareggio ad un quarto d’ora dal termine con Samassa, ma gela poi definitivamente gli spalti del Vélodrome con la rete nei minuti finali di El Arabi.
Delude anche il Lione, fermato sul pari a reti bianche in casa dal Monaco, con i biancorossi che avrebbero potuto strappare anche i tre punti se non si fossero trovati davanti un grande Lloris. Solo un pareggio anche per altre due protagoniste della scorsa stagione, Auxerre e Lille. In attesa della sfida di questa sera tra Montepellier e Bordeaux, l’unica delle favorite per il successo finale a conquistare l’intera posta in palio è dunque il Paris Saint Germain: la squadra della capitale batte infatti con un netto 3-1 il Saint Etienne.
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