Un incidente, o peggio, uno scherzo di pessimo gusto. Secondo quanto riporta il tabloid inglese ‘News of the World’, Ashley Cole, difensore del Chelsea e della Nazionale inglese, ha ferito con un fucile ad aria compressa uno studente nel campo di allenamento della squadra a Cobham. L’incidente è avvenuto domenica scorsa ma i particolari sull’accaduto sono stati pubblicati solo adesso.
Dopo l’allenamento, il difensore ha imbracciato il fucile giocattolo e, pensando che fosse scarico, l’ha puntato contro Tom Cowan, studente 21enne di scienze dello sport della Loughborough University. Dopodichè ha premuto il grilletto, ferendo il 21enne sotto gli occhi di tutti. Il ragazzo è stato ferito al fianco ed è stato subito medicato dallo staff sanitario del Chelsea, ma ancora dopo alcuni giorni sentiva dolore alla parte colpita.
“E’ inconcepibile che un calciatore della Premier League porti un’arma all’allenamento. Ashley ha tirato fuori la carabina da una scatola e si è messo a scherzare negli spogliatoi, senza rendersi conto che era carica. Ha poi preso la mira verso Tom che stava a un paio di metri da lui e ha premuto il grilletto” ha raccontato una fonte al giornale.
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Una trentina di ultrà del Livorno ha fatto irruzione oggi pomeriggio al centro Coni di Tirrenia interrompendo l’allenamento degli amaranto per contestare giocatori e tecnico. Per almeno una decina di minuti i tifosi hanno avuto un vivace incontro con la squadra e non sono mancati i momenti di tensione. Le accuse erano rivolte per lo più al comportamento tenuto dai giocatori in questo finale di stagione anche fuori dal campo. È stato Ciccio Tavano il principale bersaglio della contestazione. L’attaccante è stato accusato di atteggiamenti poco professionali fuori al campo e sarebbe stato anche spintonato da un tifoso.
L’ira degli ultras però si è riversata anche sull’ allenatore Serse Cosmi, finora risparmiato dalle ripetute contestazioni dei supporters amaranto. Il tecnico è stato accusato dagli ultrà di aver ritirato le dimissioni e di aver supinamente accettato la politica del presidente Aldo Spinelli, nel corso del mercato di gennaio, che, a loro dire, non ha rafforzato adeguatamente una squadra indebolita dalla cessione di Candreva, arrivata dopo quella di Diamanti in estate. Gli ultrà hanno chiesto infine ai giocatori di dimostrare carattere già a partire dalla partita di sabato contro il Genoa per cercare di invertire la rotta. ”Se ciò non dovesse avvenire - hanno ribadito gli ultra’ - la contestazione diventerà ancora più dura“.
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Catania-Bari sabato ore 18
Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Silvestre, Spolli, Capuano; Izco, Carboni, Biagianti; Martinez, Maxi Lopez, Llama.
A disposizione: Kosicky, Terlizzi, Augustyn, Ledesma, Delvecchio, Ricchiuti, Morimoto. All.: Mihajlovic
Squalificati: Mascara (1)
Indisponibili: Marchese, Plasmati, Campagnolo
Bari (4-4-2): Gillet; A.Masiello, Bonucci, Stellini, S.Masiello; Alvarez, Gazzi, Almiron, Rivas; Barreto, Meggiorini.
A disposizione: Lamberti, Belmonte, Allegretti, Donati, Koman, Sforzini, Sestu. All.: Ventura
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Parisi, Donda, Kutuzov, Ranocchia, Pisano, Langella, Padelli, Castillo
Le ultime : Spolli non sta bene e Mihajlovic prova a recuperarlo: nel caso, è pronto Terlizzi. Anche Augustyn potrebbe entrare in squadra al posto di Carboni, anch’egli in condizioni imperfette. Nel Bari Belmonte c’è, ma potrebbe andare in panchina, a centrocampo rientra Almiron al fianco di Gazzi.
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Circa duecento tifosi laziali hanno preso di mira i giocatori biancocelesti al centro sportivo di Formello. La pesante sconfitta subita, nel gioco e nel punteggio, ha fatto perdere la pazienza al gruppo più accesso dei sostenitori della Lazio. Una protesta che ha preso forma questo pomeriggio, alla viglia di un Lazio-Cagliari che già si preannuncia ad alta tensione per la posta in palio. Quattro punti nelle ultime sette giornate e la vittoria che manca da due mesi: un ruolino di marcia poco confortante per la squadra di Ballardini, capace di vincere Coppa Italia e Supercoppa in tre mesi e discretamente posizionata nel girone di Europa League, ma ora tallonata alle spalle dalle squadre che stazionano in zona retrocessione nella classifica di serie A.
A Formello sono stati presi di mira dai tifosi soprattutto i giocatori, bollati come “mercenari” e invitati ad “andare a lavorare”. Oltre ai cori usuali per il presidente Lotito, i tifosi hanno urlato la loro rabbia anche verso Tare, il tecnico Ballardini con un “servo di Lotito, tornatene a Palermo”, Kolarov (reo di aver mandato a quel paese i tifosi presenti a Bari) e Rocchi (reo di aver avallato le scelte di Lotito in estate, dopo l’accantonamento di Pandev e Ledesma). Dopo mezzora di allenamento, in seguito all’esplosione di due grossi petardi fuori da Formello, il tecnico Ballardini ha prima sospeso il lavoro della squadra per una ventina di minuti, salvo poi spostare i giocatori su un campo più lontano.
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Prima dell’allenamento di oggi pomeriggio un gruppo di tifosi del Livorno è entrato negli spogliatoi per avere un confronto con giocatori e tecnico in questo momento di difficoltà per la squadra guidata da Leo Acori. Nelle ultime tre partite i labronici hanno rimediato due sconfitte, riuscendo a vincere soltanto con la Salernitana, inoltre nelle 18 partite fin qui disputate nel girone di ritorno soltanto 5 volte sono riusciti a conquistare il bottino pieno.
I tifosi hanno chiesto maggiore impegno alla squadra in vista di questa volata finale, la situazione seppur molto tesa non ha fatto registrare nessun gesto di violenza. Alcuni cori sono stati rivolti contro l’allenatore che a quanto pare non è più benvoluto da una parte della tifoseria. All’allenamento di oggi era presente anche il presidente Aldo Spinelli che ha ribadito la fiducia nei confronti di Acori, un uomo che ha la giusta conoscenza dell’ambiente per poter guidare la squadra alla promozione attraverso la vittoria dei play off, a tre giornate dalla fine sarebbe un suicidio anche solo pensare di sostituirlo.
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Non è cominciata nel migliore dei modi la giornata di allenamento della Roma in vista del prossimo derby. Sul centro sportivo di Trigoria si è abbattuto un violento temporale che ha reso il campo da gioco viscido. A pagarne le spese è stato Daniele De Rossi, il centrocampista a causa di un leggero contrasto ha perso l’equilibrio ed è scivolato riportando una forte contusione al polso sinistro. In un primo momento al giocatore è stata applicata una fasciatura ma con il passare dei minuti il dolore è aumentato al punto da costringerlo a lasciare il campo.
De Rossi è stato quindi trasportato a Villa Stuart per ulteriori accertamenti. La delusione sul suo volto lasciava intuire qualcosa di serio e si parlava addirittura di una frattura, ai tifosi presenti che gli chiedevano del suo stato di salute ha risposto senza sbilanciarsi di voler aspettare l’esito degli esami. Per fortuna le radiografie hanno escluso il peggio e lo stesso giallorosso si è lasciato scappare una previsione ottimistica lasciando capire che per il derby dovrebbe recuperare. Sul sito ufficiale della società si legge che il calciatore ha riportato un’infrazione dello scafoide carpale con interessamento capsulo-ligamentoso limitrofo.
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Sinisa Mihajlovic, alla sua prima esperienza da allenatore e pronto all’esordio con il suo Bologna, sta preparando la partita di sabato con la Roma con molta diligenza non tralasciando nessun particolare. E come poteva dunque mancare un allenamento specifico per quello che è stato il suo cavallo di battaglia e cioè i calci di punizione? Il serbo considera molto importante questo aspetto della preparazione tant’è che alla fine della seduta di ieri mattina ha trattenuto in campo i suoi giocatori proprio per migliorare l’esecuzione dei calci piazzati.
Ricordiamo che le punizioni, tanto dal limite quanto da distanze superiori, erano la grande specialità del serbo che ora cercherà di trasmettere ai suoi e ad avvantaggiarsene potrebbe essere Sergio Volpi. L’ex doriano è già più che bravo, è facile immaginare che possa migliorare sotto la guida di un esperto come Sinisa. Intanto il neo allenatore ha ricevuto a Bologna la visita del suo ex collega e grande amico di sempre Roberto Mancini che si è presentato al centro sportivo per supportare l’amico. Il Mancio è rimasto a osservare un’intera seduta per la gioia di Mihajlovic e dei sostenitori rossoblu presenti.

Dopo la partita contro il Genoa di domenica scorsa Mourinho aveva annunciato provvedimenti nei confronti di chi non aveva eseguito i suoi dettami tattica. I principali colpevoli erano gli attaccanti entrati nel secondo tempo Julio Cruz, Victor Obinna e Mario Balotelli e il brasiliano Adriano. Ebbene dopo soli due giorni pare proprio che il primo ad essere punito sarà proprio quest’ultimo che quindi non sarà convocato per la sfida di mercoledì contro la Fiorentina.
Alla base della sua esclusione non ci sarebbe solo la prestazione di domenica che comunque non è stata brillantissima. Il giocatore domenica sera si sarebbe intrattenuto in discoteca fino alle 4 e mezzo del mattino insieme al suo connazionale Ronaldinho. Se Ancelotti ha scherzato sull’accaduto dicendo che se il giocatore si è ritirato “così presto” evidentemente non si è divertito, aggiungendo poi che il lunedì i calciatori sono liberi e possono quindi fare quello che vogliono, il portoghese non è della stessa opinione e sembra non aver gradito tanto la serata di divertimenti del suo attaccante.
Continua a leggere: Mourinho lo aveva detto: Adriano è il primo ad essere punito

Un tiramolla lungo un’estate, un corteggiamento d’altri tempi, una trattativa estenuante, alla fine l’acquisto all’ultimo minuto utile, prima che il sipario sul calciomercato estivo si chiudesse. Ora Ricardo Andrade Quaresma Bernardo può finalmente indossare la maglia nerazzurra ed entrare a far parte della numerosa corte dello Special One. Il centrocampista portoghese è atterrato a Milano nella tarda serata di Domenica e ad attenderlo oltre la macchina di un delegato di via Durini c’erano un manipolo di tifosi interisti ad intonare cori verso il loro nuovo beniamino.
Il ventiquattrenne ex Porto ma originario di Lisbona era pronto da giorni per arrivare in Italia, aveva già il biglietto aereo in mano, solo nella mattinata di Sabato però il patron Moratti ha deciso di chiudere il braccio di ferro con i biancoblu portoghesi. Ovviamente il disaccordo era sulle cifre, la modalità e i tempi di esborso del pagamento. Secondo quando comunicato da Datasport l’affare si è concluso per 18,6 milioni di euro, più i 6 milioni del cartellino di Pelè. A questi, a seconda delle prestazioni sportive del giocatore, l’Inter potrebbe dover versare altri 6 milioni, per un totale di 30,6, il tutto in 48 mesi e non i due anni come preferiva il dirigente portoghese Pinto da Costa.

“Il risultato, d’estate, non conta” ha asserito serafico Claudio Ranieri qualche sera fa, commentando tranquillo l’inaspettato 0-1 subito dalla Juve contro il Piacenza in quel di Trento. Certo è che quest’anno la truppa bianconera dovrà vivere l’estate con meno rilassatezza rispetto a 12 mesi fa: fra meno di un mese la stagione aprirà ufficialmente i battenti col preliminare di Champions League, una doppia sfida da 15 milioni di euro, “la nostra ghigliottina” come l’ha definita l’ad Blanc. O dentro o fuori: e dentro dovrà essere. Necessariamente.
Così oggi alle 17 a Chiusa Pesio, in provincia di Cuneo, il tecnico juventino avrà per la prima volta l’intero gruppo a disposizione: rientrati i nazionali, integrati gli scandinavi, sulla via del recupero i vari Knezevic e Sissoko, il trasteverino dovrà fare a meno dei giovanotti “olimpici” (Marchisio, De Ceglie e Giovinco), in attesa di un secondo portiere (Chimenti? Manninger?) e di qualche epurazione qua e là (Tiago? Almiron? Zebina?). Importante sarà agire in concerto: allenatore, giocatori e, fondamentale, preparatore atletico, quel Riccardo Capanna che ha dovuto cambiare tabelle di marcia, vista l’esigenza di trovarsi in forma 15 giorni prima. Queste le sue parole in merito:
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