FINISCE LA PARTITA - Inter batte Mazembe 3-0, stesso risultato con cui i nerazzurri avevano liquidato mercoledì scorso i coreani del Seongnam. Partita facile per la truppa di Benitez che dopo venti minuti aveva già ipotecato il successo grazie a un micidiale uno-due firmato Pandev e Eto’o. Poi l’opportunità di arrotondare il punteggio con Milito, sciupone di fronte a Kibiada. Nella ripresa la formazione del Congo ha provato in tutti i modi a riaprire la partita con un Kaluyituka scatenato ma poco incisivo, alla fine per la difesa interista non si registrano particolari patemi. Così proprio allo scadere l’Inter confeziona il tris col subentrato Biabiany, imbeccato magistralmente da Stankovic, anche lui entrato a partita in corso. Match tutto sommato facile per Eto’o e soci che così portano l’Inter sul tetto del mondo a quasi mezzo secolo dal trionfo di Avellaneda: oggi come allora un Moratti presidente, che mette la ciliegina su una torta recante la data 2010. Grazie a tutti coloro che hanno seguito questa diretta testuale, per ciascuno un caloroso augurio di buona serata e di buon Natale.
93° - Nishimura controlla il cronometro, pochi secondi e verrà scritto un nuovo capitolo a tinte nere e azzurre.
89° - Cambio per le statistiche: il Mazembe manda in campo il classe ‘92 Ndonga al posto di uno sfinito Kaluyituka. Il centravanti congolese ha dimostrato di poter ambire a un prosieguo di carriera importante.
86° - E’ entrato anche Mariga per Motta.
85° - Tris dell’Inter! Gloria anche per Jonathan Biabiany che scatta sul filo del fuorigioco raccogliendo un superbo assist di Stankovic e solo contro Kidiaba non sbaglia. L’Inter è a un passo dalla conquista del Mondiale per Club, quinto trofeo di un 2010 indimenticabile.
84° - Kasusula ammonito per un fallo su Maicon. Quarto giallo, per la quarta volta Nishimura vede bene.
81° - Che dire, questo Kaluyituka è nettamente il migliore in campo per gli africani. Ancora un colpo di testa con tempismo perfetto, attento Julio Cesar che blocca.
80° - Niente da fare per il Mazembe che sfiora nuovamente il gol che avrebbe riaperto la partita: cross di Kabangu e ancora lo scatenato Kaluyituka sulla palla. L’anticipo su Lucio è perfetto, Julio Cesar ci mette una pezza.
Inter Campione del Mondo: Le foto della premiazione e della partita




Continua a leggere: Diretta Live - Inter - Mazembe 3-0: PANDEV! ETO'O!! BIABIANY!!!

Abbuffata di gol al Giuseppe Meazza, nulla di meglio per l’anticipo prandiale di questa 14esima giornata: dopo un mese di digiuno tra le mura amiche l’Inter torna a brindare coi tre punti e lo fa al termine di un match, quello contro il Parma, che spettacolare è forse dir poco. Che strano il calcio, senza il bomber principe Samuel Eto’o la sgangherata banda di Benitez impallina Mirante per ben cinque volte, e senza scomodare i sostituti del camerunense: ci pensa Stankovic a fare la parte del goleador consumato infilando una tripletta memorabile. Insieme a lui Cambiasso e, nella ripresa, Thiago Motta che riassapora il campo e, pochi minuti dopo, anche il gol. Onore e merito al Parma e ad Hernan Crespo: due gol, un palo e un’altra occasionissima su cui bravissimo è stato Castellazzi, gli emiliani devono fare i conti con un reparto arretrato ballerino e con la sfortuna.
Il primo tempo regala cinque gol ed occasioni a iosa, con tutti e 22 i protagonisti in campo che non lesinano energia; il primo squillo è degli ospiti che passano in vantaggio con un gol di rapina dell’ex Crespo, abilissimo a tagliare sul primo palo e a battere Castellazzi con un tocco raffinato. L’Inter è in bambola, Giovinco sfiora il raddoppio, ma Biabiany, guarda caso un altro ex, la prende per mano e dalle sue sgroppate nasce il pari e poi il sorpasso: l’esecutore materiale e Stankovic che batte Mirante con due tiri da fuori deviati entrambi da Lucarelli prima e da Antonelli poi, con Mirante incolpevole. Poi il tris di Cambiasso: corner, spizza di testa proprio Biabiany, i giocatori parmensi fanno le belle statuine e il Chucu sigla il secondo gol personale in cinque giorni. Match che si riapre poco dopo, ancora grazie a Crespo, tiro chirurgico che finisce alle spalle di Castellazzi.
Le migliori foto di Inter - Parma 5-2




Continua a leggere: Inter - Parma 5-2: spettacolo a San Siro, tripletta di Stankovic

Il Parma è in ritiro a Levico Terme e ieri è stato omaggiato dalla visita del presidente Tommaso Ghirardi; il patron dei ducali è ottimista in vista della prossima stagione e sta lavorando (insieme al ds Leonardi) più che bene sul mercato, concentrandosi ad ora su molte operazioni interne come rinnovi di comproprietà o acquisizioni complete di atleti l’anno scorso solo per metà degli emiliani (Bojinov, Galloppa, Mirante, Dzemaili, Paloschi). Le partenze di rilievo rispondono al nome di Jonathan Biabiany e Davide Lanzafame, ad oggi la priorità per la dirigenza parmense è sostituirli degnamente: “Noi dobbiamo a livello tecnico ripristinare due giocatori come Biabiany e Lanzafame. Siamo alla ricerca di giocatori con queste caratteristiche. Una volta individuati la squadra è a posto“.
E oggi allora il primo puntello per il nuovo allenatore Pasquale Marino, per altro di grandissima qualità: ufficializzato Fernando Marques, centrocampista esterno proveniente dall’Espanyol. In rotta con la squadra catalana, nella seconda parte di stagione non ha giocato e si è così visto messo da parte da Vicente Del Bosque, che pure era intenzionato a inserirlo nella lista dei 23 futuri campioni del Mondo. Così l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio (Sky) sul giocatore: “Fernando Marques è il nuovo colpo del Presidente Ghirardi. Si tratta di un classe ‘84, arriva a parametro zero essendosi liberato dall’Espanyol mediante una causa al club. Domani sarà a Levico per firmare per 5 anni, si tratta di un centrocampista offensivo di qualità e velocità che può giocare come ala“. Sicuramente un ottimo giocatore che potrà rivelarsi una vera sorpresa.
Continua a leggere: Mercato, il Parma è attivo: colpo Marques, vicino anche Sosa del Bayern
Non poteva cominciare in maniera migliore l’avventura di Edy Reja sulla panchina della Lazio: l’allenatore goriziano alla sua prima partita riesce addirittura a conquistare l’intera posta in palio su un campo non facile come quello di Parma, i biancocelesti non vincevano lontano dall’Olimpico addirittura dallo scorso 31 agosto. Gli emiliani invece sono decisamente in crisi, la squadra di Francesco Guidolin non vince da due mesi e sembra aver smarrito le buone qualità messe in mostra nella prima parte della stagione. Oggi si sono dovuti piegare di fronte ad una rediviva Lazio, 2-0 il finale con le reti di Stendardo e Zarate (Il tabellino di Parma - Lazio 0-2 - Il video di Parma - Lazio 0-2).
La mano del nuovo allenatore si vede fin dalla formazione iniziale, Reja sceglie come modulo il 3-5-2 affidando il reparto offensivo a Rocchi e Floccari, lasciando in panchina Zarate. Le chiavi del centrocampo tornano nella mani di Cristian Ledesma alla prima apparizione in questo campionato, la sua presenza nella zona nevralgica del campo si è fatta sentire. I capitolini sono ben messi in campo ma nella prima frazione di gioco è il Parma a creare pericoli maggiori. Biabiany si divora un gol già fatto e più tardi si fa fermare da Stendardo, dalle parti di Mirante i laziali si fanno vedere poco, l’unica conclusione, tutt’altro che pericolosa, è di Floccari.




L’Inter ha ufficializzato l’acquisto di McDonand Mariga, centrocampista keniano proveniente dal Parma. Il giocatore, 22 anni, è stato acquistato dal club nerazzurro con la formula della comproprietà (5 milioni di euro). Mariga ha firmato con l’Inter fino al 30 giugno 2014 e vestirà la maglia n.17. L’Inter ha inoltre ceduto al Parma, sempre in comproprietà, l’attaccante Jonathan Ludovic Biabiany, classe 1988, già al club emiliano con la formula del prestito con diritto di riscatto della compartecipazione, esercitato nell’occasione. Rientrato dal prestito al West Ham, passa al Parma, con la stessa formula temporanea, il centrocampista Luis Antonio Jimenez.
Scambio di portieri tra Palermo e Livorno: In amaranto sbarca Rubinho, mentre approda in Sicilia Benussi. La formula e’ quella del prestito secco fino a giugno. Rubinho contendera’ la maglia di titolare a De Lucia. Spinelli ha respinto l’assalto all’attaccante Tavano da parte di Fiorentina e Brescia. Il Chievo Verona ha ufficializzato l’arrivo dal Piacenza del centrocampista classe ‘88 Tommaso Bianchi. Il giocatore arriva alla corte di Mimmo Di Carlo con la formula del prestito con diritto di riscatto per la metà del cartellino.
Video Youtube: Sintesi e Gol di Parma - Juventus 1-2 del 6 Gennaio 2010 Serie A

La Galleria Fotografica di Parma - Juventus 1-2




Continua a leggere: Video: Gol e Highlights di Parma - Juventus 1-2 del 6 gennaio 2010
Inizia bene il 2010 per la Juventus, di nuovo vittoriosa dopo un mese (era il 5 dicembre quando Marchisio stese l’Inter all’Olimpico) e nuovamente corsara dopo la vittoria di novembre in quel di Bergamo contro l’Atalanta: finisce 1-2 al Tardini, i bianconeri soffrendo e stringendo i denti all’inverosimile hanno steso il Parma dopo 6 minuti di recupero. Ossigeno allo stato puro per Ciro Ferrara e i suoi ragazzi, non brillantissimi quest’oggi ma comunque compatti e coesi come raramente nel recente passato: migliore in campo Chiellini, sempre in anticipo e giganteggiante sul gioco aereo, ma generosa bene o male tutta la squadra, compreso Caceres espulso per eccesso di foga a venti minuti dalla fine. Volenteroso e ordinato, il Parma meritava forse qualcosa di più: Amoruso aveva risposto al gol di Salihamidzic, prima dello scriteriato autogol di Castellini (Tabellino e Pagelle di Parma - Juve 1-2 - Foto di Parma - Juve 1-2 - Video di Parma - Juve 1-2)
Guidolin si permette di tenere in panca gente del calibro di Paloschi, Bojinov e Lanzafame, 5-3-2 con Amoruso e Bibiany di punta, in difesa si punta sull’esperienza, Dzemaili orchestratore a centrocampo coadiuvato da Galloppa. La Juve torna al classico 4-4-2 con BobbyGol Bettega in tribuna a formare una stramba triade con Secco e Blanc: Diego e Trezeguet terminali offensivi, sulle fasce Brazzo e Marchisio, Poulsen e Melo in mediana; solita difesa, ma c’è Legrottaglie e non Cannavaro. La squadra di Ferrara pare concentrata, vogliosa, quasi arrabbiata. Alla prima occasione Juve è subito vantaggio: angolo di Diego, torre di Chiellini e correzione in rete di Salihamidzic, al secondo centro consecutivo. Sembra un’altra squadra, ma il Parma è tignoso e piano piano cresce e punge, Biabiany sfiora il gol.
La Galleria Fotografica di Parma - Juventus 1-2




Continua a leggere: Parma - Juve 1-2: nuovo anno, nuova storia, i bianconeri tornano a vincere
Video Youtube, Sintesi di Genoa - Parma 2-2 della Quindicesima giornata 6 Dicembre 2009




Continua a leggere: Video: Gol Highlights Sky Genoa - Parma 2-2 del 6 Dicembre 2009

Se la salvezza, tradizionalmente, è fissata a quota 40 punti, allora il Parma può dirsi a metà dell’opera: zitta zitta la squadra emiliana ha fatto le cose davvero per bene. Due anni fa scendeva in B e senza isterismi nella scorsa stagione s’è giocata il proprio campionato tra alti e bassi; con Guidolin meritata e pronta promozione nella massima serie, la vera dimensione di questa squadra, quest’anno un avvio brillante. Merito di Tommaso Ghirardi e del neo direttore sportivo Pietro Leonardi, un’accoppiata che ha messo su una rosa interessantissima: un mix di giovani e di vecchietti, esperienza e incoscienza, alla fine ne è venuto fuori un melting pot esplosivo.
Giocatori come Bojinov o Dzemaili, Paloschi o Biabiany sono ragazzini ma terribilmente efficaci; d’altro canto i vari Panucci, Zaccardo, Morrone, Amoruso e Castellini aggiungono quel tocco di solidità frutto degli anni passati sui campi di calcio di cui raramente si può prescindere. E poi Daniele Galloppa, addirittura convocato da Marcello Lippi per le prossime amichevoli degli azzurri contro Olanda e Svezia. Ora però la squadra emiliana è alla resa dei conti: dopo aver conquistato il 75% dei punti in casa e aver perso contro le big Inter e Milan, è attesa nei prossimi 6 turni a vere e proprie battaglie che saggeranno la vera stoffa della squadra.
Continua a leggere: Parma, ottimo avvio - Guidolin soddisfatto: "Siamo un grande gruppo"

Se il mercato delle cosiddette grandi può sembrare in una fase di stallo, tante altre società sia di Serie A che della cadetteria, lavorano giorno dopo giorno per puntellare come meglio credono le proprie rose. Molto attiva in questi giorni è la Fiorentina che prima s’è assicurata Cesare Natali dal Torino (prelevandolo a titolo definitivo) quindi oggi ha esaudito il desiderio di Prandelli facendogli ritrovare un suo vecchio pupillo, Marco Marchionni: il laterale ormai ex Juve arriva in Toscana con la formula della comproprietà (2 milioni di euro il prezzo di metà cartellino), vestirà viola per tre anni a circa 1,2 milioni di euro a stagione.
Altri difensori che cambiano maglia: sono ufficiali i passaggi di Hernan Dellafiore dal Palermo (via Toro) al Parma, mentre il club di Cairo si rinforza acquisendo il prestito di Simone Loria dalla Roma. Parla sudamericano l’Udinese che s’accaparra un cileno e un colombiano: dall’Audax Italiano ecco Fabian Orellana (attaccante), mentre dall’Indipendiente di Medellin giunge Juan Guillermo Cuadrado (laterale destro): insieme a loro Bernardo Corradi, svincolatosi dalla Reggina. Ceduto Acquafresca, il Cagliari punta forte su Nené, ultimo capocannoniere del campionato portoghese col Nacional.